#Genetica29
La vitamina D può ridurre il rischio di diabete in alcune persone con prediabete
Una nuova analisi dello studio D2d mostra che la vitamina D ad alta dose può rallentare la progressione da prediabete a diabete di tipo 2 in persone con certe varianti del gene del recettore della vitamina D. Servono però altri studi e consiglio medico.
Foto di Mykenzie Johnson, Unsplash
Un esame del sangue nei cani può prevedere la risposta al linfoma
Uno studio su cani con linfoma ha trovato segnali nel sangue che predicono la risposta al trattamento. I ricercatori hanno identificato geni legati a una sopravvivenza migliore o peggiore e hanno messo a punto un semplice test.
Molecole nel sangue che predicono la sopravvivenza negli anziani
Ricercatori hanno trovato piccole molecole nel sangue, chiamate piRNA, che possono prevedere con buona precisione la sopravvivenza a breve termine negli adulti più anziani. Lo studio è stato condotto da Duke Health e pubblicato su Aging Cell.
Lievito nell'intestino per somministrare farmaci
Ricercatori hanno studiato Saccharomyces boulardii nell'intestino di topi senza microbi per capire quali geni si attivano. Hanno trovato promotori utili e segnali di sicurezza, e propongono di ingegnerare il lievito per produrre farmaci in modo mirato.
Malattia falciforme: screening alla nascita e terapie costose
Molti neonati in Africa nascono con la malattia falciforme. L'Uganda ha introdotto lo screening alla nascita gratuito, mentre nuove terapie geniche approvate nei paesi ricchi restano troppo costose per la maggior parte delle persone in Africa.
Come il toporagno riduce il cervello per l'inverno
Due studi spiegano come il toporagno comune eurasiatico (Sorex araneus) riduca il cervello e altri organi in inverno per risparmiare energia. I lavori collegano cambiamenti genetici e riarrangiamenti cromosomici a questo fenomeno stagionale.
Un orologio dell'invecchiamento nell'RNA degli spermatozoi
Scienziati della University of Utah Health hanno trovato cambiamenti nell'RNA degli spermatozoi che riflettono l'età paterna. I cambiamenti sono stati osservati nei topi e negli esseri umani e possono influire sull'espressione genica negli embrioni.
Molte persone che muoiono per suicidio non sono depresse
Uno studio genetico suggerisce che molte persone morte per suicidio non mostrano diagnosi di depressione o segnali noti. I ricercatori hanno confrontato dati genetici e avvertono che solo lo screening per la depressione potrebbe non bastare.