Gli editor di basi combinano una parte che individua una sequenza del genoma con un enzima che modifica il DNA; queste due parti sono collegate da un segmento molecolare chiamato connettore. Un problema pratico è che, quando ci sono gruppi di più citosine vicine, gli editor possono modificare la base sbagliata: in alcuni casi dovrebbe esserci una T (timina) ma risulta una C (citidina). Il gruppo osserva che tre quarti delle mutazioni patogene C-to-T e T-to-C coinvolgono proprio questi cluster di citosine.
I ricercatori hanno quindi ridisegnato il connettore e attenuato l'affinità dell'editor per il DNA, in modo da limitare l'azione sulle basi vicine. In cellule umane la variante più accurata ha ridotto le mutazioni bystander di oltre l'80% mantenendo una forte attività sul sito voluto. In diversi siti genetici collegati alla fibrosi cistica, le modifiche indesiderate sono passate da valori fino al 50-60% a meno dell'1%, preservando la correzione desiderata.
La fibrosi cistica è causata da mutazioni in un gene che regola il movimento di sale e acqua nelle cellule polmonari; quando questo meccanismo fallisce si accumula muco denso e si verificano infezioni ripetute. Lavori come questo sono ancora in fase preclinica, ma l'editor perfezionato potrebbe aiutare a creare modelli cellulari di varianti rare, testare farmaci e promuovere una medicina genetica più personalizzata.
Parole difficili
- editor — strumento molecolare che modifica il DNA
- connettore — segmento molecolare che collega due parti
- citosina — una delle basi del DNA, rappresentata da Ccitosine
- mutazione — cambiamento nella sequenza del DNAmutazioni
- affinità — forza con cui una proteina si lega
- attenuare — rendere meno forte o intenso un effettoattenuato
- bystander — modificazione non voluta vicino al bersaglio
- variante — versione diversa di un gene o sequenza
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quanto è importante, secondo te, ridurre le mutazioni bystander nelle terapie genetiche? Perché?
- Quali vantaggi pratici possono derivare dalla creazione di modelli cellulari di varianti rare?
- Se un nuovo editor genetico è promettente ma ancora preclinico, lo proveresti in studi clinici futuri? Perché sì o perché no?
Articoli correlati
Trattamento inalabile con nanoparticelle per la tubercolosi
Ricercatori guidati da Jessica L. Reynolds hanno messo a punto nanoparticelle inalabili che trasportano rifampicina ai polmoni. Lo studio mostra livelli più alti e prolungati del farmaco e apre alla possibilità di dosi settimanali.
Demenza in Africa: aumentano i casi, la ricerca punta sulla genetica
La demenza cresce in Africa con l'invecchiamento della popolazione. La ricerca nella regione è limitata: si cerca di colmare le lacune con studi genetici, nuove tecnologie per la diagnosi e collaborazione tra operatori sanitari e leader locali.