Il cancro del pancreas è difficile da rilevare e da trattare. "Il cancro del pancreas è un problema urgente, con un tasso di sopravvivenza a cinque anni di solo 13%", afferma Darren Carpizo del Wilmot Cancer Institute, che ha guidato il nuovo studio pubblicato su Developmental Cell dalla University of Rochester Medicine.
Il gruppo ha scoperto che il gene Dec2 aiuta le cellule tumorali pancreatiche a camuffarsi regolando una molecola sulla loro superficie. In esperimenti di laboratorio, la rimozione di Dec2 ha consentito alle cellule T citotossiche di trovare e attaccare le cellule cancerose con maggiore efficacia.
Dec2 mostra inoltre un andamento circadiano: i suoi livelli aumentano e diminuiscono durante il giorno. Nei test l'ora del giorno ha influenzato quanto bene le cellule T uccidessero le cellule tumorali, osservazione che potrebbe spiegare perché alcuni clinici notano una migliore risposta all'immunoterapia somministrata al mattino rispetto alla sera.
Un piccolo studio sul vaccino sperimentale a mRNA al Memorial Sloan Kettering ha coinvolto 16 pazienti; otto di quelli che hanno sviluppato una risposta immunitaria sono rimasti vivi per diversi anni, mentre otto non hanno risposto, una preoccupazione per i ricercatori. Il gruppo ha anche creato un modello murino che riproduce lo sviluppo del cancro umano e permette di studiare il microambiente tumorale. I passi successivi proposti includono mirare Dec2 o sincronizzare i trattamenti con il ritmo circadiano, ma non è ancora chiaro quando queste idee arriveranno alla sperimentazione clinica.
Parole difficili
- sopravvivenza — percentuale di persone ancora vive dopo un periodo
- citotossico — che uccide o distrugge cellule bersagliocitotossiche
- camuffarsi — nascondere la propria identità o caratteristiche
- circadiano — che segue variazioni durante le ventiquattro ore
- microambiente tumorale — insieme di cellule e molecole intorno al tumore
- gene — segmento di DNA che dà istruzioni alle cellule
- immunoterapia — trattamento che usa il sistema immunitario per curare
- vaccino sperimentale — prodotto somministrato per stimolare la difesa immunitaria in prova
- sincronizzare — far avvenire due azioni nello stesso momento
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggi di sincronizzare i trattamenti medici con il ritmo circadiano?
- Come cambierebbe, secondo te, la gestione clinica se l'ora del giorno influisse regolarmente sull'efficacia delle terapie?
- Quali informazioni o prove aggiuntive vorresti vedere prima che si provino terapie mirate a componenti come Dec2 negli esseri umani?
Articoli correlati
HIF1: una proteina che scatena la tendinopatia
Ricercatori dell'ETH Zurich hanno scoperto che la proteina HIF1 può avviare la tendinopatia. Studi su topi e su tessuto umano mostrano modifiche del collagene, crescita di vasi e nervi e spiegano il dolore; nuove terapie farmacologiche sono in studio.
Lo splicing alternativo e la longevità dei mammiferi
Uno studio su 26 specie di mammiferi (longevità massima 2.2–37 anni) mostra che le variazioni nello splicing alternativo dell’RNA prevedono meglio la durata della vita rispetto ai soli livelli di espressione genica. Il cervello è particolarmente coinvolto.
Due tipi di microglia controllano l'ansia nei topi
Ricercatori della University of Utah hanno scoperto due popolazioni di microglia che nei topi hanno effetti opposti sull'ansia. I risultati, pubblicati su Molecular Psychiatry, suggeriscono nuove possibili vie terapeutiche, ma le cure cliniche non sono imminenti.
Demenza in Africa: aumentano i casi, la ricerca punta sulla genetica
La demenza cresce in Africa con l'invecchiamento della popolazione. La ricerca nella regione è limitata: si cerca di colmare le lacune con studi genetici, nuove tecnologie per la diagnosi e collaborazione tra operatori sanitari e leader locali.
Esercizio meglio delle proteine per la forza negli anziani
Uno studio su persone di età pari o superiore a 65 anni ha confrontato integratori di proteine (siero del latte) e placebo per 24 settimane. Le proteine da sole non hanno aumentato la forza; l'esercizio è suggerito come soluzione.