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Titano: forse non un oceano ma uno strato melmoso — Livello B2 — a close up of a rock with small holes in it

Titano: forse non un oceano ma uno strato melmosoCEFR B2

18 dic 2025

Adattato da U. Washington, Futurity CC BY 4.0

Foto di Shaifulnizam Harun, Unsplash

Livello B2 – Intermedio-avanzato
7 min
365 parole

Una rianalisi dei dati della missione Cassini suggerisce che l'interno di Titano potrebbe differire dall'idea tradizionale di un unico oceano globale sotto la crosta ghiacciata. Cassini, lanciata nel 1997 e operativa per quasi venti anni, ha fornito misure gravitazionali e radio durante numerosi sorvoli di Saturno e delle sue 274 lune. Titano, avvolto da un'atmosfera nebbiosa, è l'unico mondo oltre la Terra noto per avere liquidi in superficie; però quei liquidi sono metano e la temperatura superficiale è di circa -297 gradi Fahrenheit.

Uno studio precedente del 2008 aveva interpretato la deformazione indotta dalla gravità di Saturno come prova di un oceano interno. Il nuovo articolo, pubblicato su Nature e guidato dalla NASA con la collaborazione di Baptiste Journaux e Ula Jones dell'Università di Washington, ha riesaminato quei dati. I ricercatori hanno misurato un ritardo di circa 15 hours nella risposta di Titano rispetto al picco dell'attrazione gravitazionale, rilevando il fenomeno monitorando la frequenza delle onde radio trasmesse da Cassini durante i sorvoli.

Il ritardo e la quantità di energia dissipata all'interno risultano più elevate di quanto ci si aspetterebbe per un oceano globale. Flavio Petricca del Jet Propulsion Laboratory ha guidato l'analisi e ha indicato che la forte dissipazione è un segnale chiave che l'interno è diverso. I dati sperimentali forniti dal laboratorio di Journaux su acqua e minerali a pressioni estreme hanno aiutato a interpretare il segnale e le proprietà fisiche del ghiaccio e dell'acqua in profondità.

Gli autori propongono un modello con uno spesso strato melmoso, viscoso, pieno di tunnel e tasche di acqua di fusione vicino a un nucleo roccioso: questo spiega meglio le osservazioni rispetto a un oceano continuo. Il modello cambia le idee sull'abitabilità, perché alcune tasche di acqua dolce potrebbero raggiungere 68 degrees Fahrenheit e i nutrienti sarebbero più concentrati in volumi ridotti. Journaux fa parte del team della missione Dragonfly verso Titano, prevista per il lancio nel 2028; i dati di quella missione potrebbero mettere alla prova il modello. Lo studio elenca coautori di diverse istituzioni e segnala finanziamenti da parte della NASA, della Swiss National Science Foundation e dell'Italian Space Agency.

  • Misure radar e radio di Cassini
  • Esperimenti di laboratorio ad alte pressioni
  • Conseguenze per l'abitabilità

Parole difficili

  • rianalisianalisi dei dati ripetuta per confronto
  • deformazionemodifica della forma causata da una forza
  • sorvolopassaggio di un veicolo sopra un corpo celeste
    sorvoli
  • ritardospostamento nel tempo rispetto a un evento
  • dissipazioneperdita di energia trasformata in calore
  • tascapiccolo spazio o cavità contenente qualcosa
    tasche
  • viscosoche scorre lentamente per resistenza interna
  • abitabilitàcapacità di un ambiente di sostenere vita

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Domande di discussione

  • In che modo la presenza di tasche d'acqua vicino al nucleo roccioso potrebbe cambiare gli obiettivi delle missioni future su Titano, come Dragonfly?
  • Quali informazioni fornite dagli esperimenti di laboratorio ad alte pressioni sono utili per interpretare i dati di Cassini?
  • Quali tipi di osservazioni o misure aggiuntive servirebbero secondo te per confermare il modello proposto dagli autori?

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