- Urano e Nettuno sono due pianeti grandi e freddi.
- Scienziati hanno creato nuovi modelli per i pianeti.
- I modelli riguardano l'interno dei due pianeti blu.
- Prima si pensava che fossero pieni soprattutto di ghiaccio.
- Ora i ricercatori dicono che questa idea non è certa.
- I modelli mostrano anche i campi magnetici molto strani.
- Gli scienziati parlano di "acqua ionica" nelle profondità.
- Servono missioni nello spazio per saperne di più.
Parole difficili
- scienziato — persona che studia la natura o la scienzaScienziati, Gli scienziati
- modello — rappresentazione o esempio semplificato di un oggettomodelli
- interno — parte dentro di qualcosa non esternal'interno
- ghiaccio — acqua molto fredda e solida
- campo — area con una proprietà fisica specialecampi
- acqua ionica — acqua con atomi carichi che conducono elettricità"acqua ionica"
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Ti interessano i pianeti come Urano e Nettuno?
- Ti piacerebbe andare nello spazio?
- Preferisci i pianeti freddi o caldi?
Articoli correlati
Ana María Cetto e la scienza aperta
Ana María Cetto, fisica messicana, è stata nominata presidente del Comitato Direttivo sulla Scienza Aperta dell'UNESCO. Promuove la scienza aperta per rendere più accessibili dati e risultati e per combattere la privatizzazione della conoscenza.
Sensori e intelligenza artificiale per monitorare l'aria in Sudafrica
Scienziati sudafricani hanno creato AI_r, un sistema con sensori, Internet of Things e intelligenza artificiale per misurare la qualità dell'aria in tempo reale. Il progetto usa reti a basso costo e sta ampliando i sensori nel distretto di Sedibeng.
Sigarette elettroniche usa e getta: più sostanze dannose dopo l'uso
Uno studio trova che i dispositivi usa e getta con alto numero di puff possono contenere più sostanze chimiche dannose dopo l'uso rispetto ai dispositivi nuovi. Gli autori hanno rilevato aumenti di aldeidi e danni a cellule polmonari umane.
Una mappa biologica collega cellule e reti cerebrali
Un nuovo studio su Nature Communications combina immagini cerebrali, dati genetici e mappe molecolari per mostrare come l’organizzazione cellulare sostenga le reti viste con la fMRI. I risultati possono aiutare a capire depressione, schizofrenia e Alzheimer.