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Display che si possono vedere e toccare — Livello B2 — black and green digital device

Display che si possono vedere e toccareCEFR B2

2 dic 2025

Adattato da Debra Herrick - UC Santa Barbara, Futurity CC BY 4.0

Foto di eMotion Tech, Unsplash

Livello B2 – Intermedio-avanzato
6 min
320 parole

Ricercatori della University of California, Santa Barbara, nel RE Touch Lab guidato dal professor Yon Visell e con il dottorando Max Linnander, hanno messo a punto una tecnologia di display che produce immagini percepibili sia visivamente sia tramite il tatto. L'idea è nata quando Visell ha lanciato una sfida a Linnander dopo il suo arrivo a UCSB alla fine di settembre 2021; il team ha poi dedicato quasi un anno a test teorici e simulazioni, seguiti da prototipi di laboratorio e mesi di lavoro con pochi successi fino al primo prototipo funzionante mostrato nel dicembre 2022.

I display impiegano array di pixel optotattili di dimensioni millimetriche montati su superfici sottili. Ogni pixel contiene una cavità d'aria e una sottile pellicola di grafite sospesa: la pellicola assorbe la luce e riscalda rapidamente l'aria intrappolata, che si espande e fa deflettere la superficie fino a 1 millimetro, creando un rigonfiamento tattile. Un laser scanner a bassa potenza indirizza otticamente ogni pixel e fornisce sia l'illuminazione sia l'energia, perciò la superficie non richiede cablaggi o elettronica incorporati.

Scandendo rapidamente un fascio luminoso su molti pixel in sequenza si generano contorni, forme in movimento e caratteri che appaiono continui; la frequenza di aggiornamento è sufficiente per animazioni fluenti. Il team ha dimostrato dispositivi con più di 1,500 pixel indipendenti e test con utenti hanno evidenziato la capacità di localizzare pixel singoli con precisione millimetrica e di discriminare pattern spaziali e temporali, indicando un'ampia gamma di contenuti tattili potenziali. Tra le applicazioni si citano touchscreen ad alta definizione per automobili, libri elettronici con illustrazioni tangibili e superfici architettoniche per realtà mista. Il lavoro è pubblicato su Science Robotics e la fonte è UC Santa Barbara. Inoltre, Visell ricorda che principi fisici simili furono esplorati nel XIX secolo da Alexander Graham Bell e altri, che usarono luce solare concentrata per eccitare suoni in tubi d'aria; il nuovo lavoro applica quegli stessi principi ai display digitali moderni.

Parole difficili

  • pixel optotattilipiccoli elementi dello schermo che danno tatto e luce
  • cavità d'ariaspazio vuoto riempito d'aria dentro il pixel
  • pellicolasottile strato di materiale conduttore
  • defletteredeviare o piegare una superficie
  • frequenza di aggiornamentovelocità con cui l'immagine viene aggiornata
  • discriminaredistinguere elementi diversi per tatto o tempo
  • realtà mistaambiente che combina elementi reali e virtuali

Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.

Domande di discussione

  • Quali vantaggi concreti potrebbero offrire touchscreen tattili ad alta definizione per automobilisti o lettori di libri elettronici?
  • Quali problemi pratici o di sicurezza potrebbero emergere dall'uso di un laser scanner per fornire energia ai pixel?
  • In che modo il fatto che princìpi simili furono esplorati nel XIX secolo può influenzare la percezione di questa tecnologia moderna?

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