Nigeria revoca l'uso delle lingue indigene a scuolaCEFR A2
11 dic 2025
Adattato da Abdulrosheed Fadipe, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Markus Winkler, Unsplash
Il governo federale ha annullato la National Language Policy introdotta nel 2022, che prevedeva l'uso delle lingue indigene nei primi anni di scuola. La cancellazione ripristina l'inglese come unica lingua d'insegnamento dalla pre-primaria all'istruzione terziaria.
La revoca è stata annunciata dal Ministro dell'Istruzione Tunji Alausa durante una conferenza a Abuja il 12 novembre 2025. Molti esperti, gruppi culturali e linguisti hanno criticato la decisione, mentre altri sostengono che il paese non ha risorse sufficienti per insegnare in tutte le lingue.
Parole difficili
- annullare — cancellare o rendere nulla una decisioneannullato
- revoca — cancellazione formale di una legge o decisione
- lingua indigena — lingua originaria parlata da una comunità localelingue indigene
- pre-primaria — primo livello di scuola prima della primaria
- istruzione terziaria — studio formale dopo la scuola superiore
- risorsa — soldi, persone o materiali utili per fare qualcosarisorse
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che sia importante usare le lingue indigene nelle prime classi? Perché?
- Quali problemi possono avere le scuole per insegnare in molte lingue?
- Nel tuo paese quale lingua si usa di solito come lingua d'insegnamento?
Articoli correlati
Divario di genere tra i giovani in Corea del Sud
In Corea del Sud molti giovani uomini si sono spostati a destra, creando un forte divario di opinioni tra uomini e donne su femminismo, redistribuzione e immigrazione. Sondaggi ed elezioni recenti mostrano questa divisione, pur con molti giovani ancora fedeli alla democrazia.
Paura nei licei per l'intensificazione dei controlli sull'immigrazione
Un rapporto dell'UCLA e dell'UC Riverside mostra che l'intensificazione dei controlli sull'immigrazione ha creato un clima di paura in molti licei. Lo studio, basato su un sondaggio estivo 2025 e interviste, segnala assenze, episodi di bullismo e risposte organizzative delle scuole.