In Namibia, i ricercatori stanno lavorando a un progetto innovativo di idrogeno verde. Questo progetto permette di coltivare ortaggi nel deserto e punta a diventare il primo villaggio Net Zero dell'Africa. Utilizzando energie rinnovabili, come l'energia solare e eolica, stanno affrontando problemi come l'insicurezza alimentare.
Le piante vengono coltivate in un sistema idroponico, che non utilizza suolo ma acqua. Entro il 2026, il progetto mira a produrre 100 tonnellate di ammoniaca verde e 500 tonnellate di cibo all'anno per oltre 1.000 abitanti.
Parole difficili
- idrogeno — Gas usato come combustibile o vettore energetico
- ortaggio — Verdura coltivata per il consumo umanoortaggi
- idroponico — Metodo di coltivazione senza suolo
- energia — Forza usata per produrre elettricità o caloreenergie rinnovabili, energia solare
- ammoniaca — Sostanza chimica usata anche come fertilizzante
- insicurezza — Situazione in cui manca cibo sufficienteinsicurezza alimentare
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Cosa pensi dei progetti che usano idrogeno verde per coltivare cibo?
- Abiteresti in un villaggio Net Zero? Perché sì o perché no?
- Pensi che l'agricoltura idroponica potrebbe funzionare nel tuo paese? Spiega le ragioni.
Articoli correlati
Minerali per l'energia pulita minacciano l'Amazzonia
Uno studio avverte che quasi 363,000 chilometri quadrati dell'Amazzonia legale brasiliana sono minacciati dall'estrazione di minerali necessari alle tecnologie per l'energia pulita. La zona è soprattutto foresta e abitata da popolazioni tradizionali; gli esperti chiedono azioni per proteggerla.
Mancato accesso alle tecnologie assistive nel mondo
Un rapporto WHO e UNICEF lanciato il 16 maggio mostra che quasi un miliardo di persone, tra cui bambini e anziani, non ha accesso agli ausili necessari. Il bisogno globale crescerà entro il 2050 a causa dell'invecchiamento e delle malattie.
Segatura trasformata in pannelli resistenti al fuoco
Ricercatori dell'ETH Zurich e di Empa hanno trasformato la segatura in un materiale composito riciclabile usando la struvite e un enzima dai semi di anguria. Il composito è più resistente e rallenta l'accensione; rimangono da ottimizzare produzione e costi.