- Ricercatori hanno creato uno strumento nuovo.
- Lo strumento usa intelligenza artificiale.
- Aiuta a capire persone autistiche.
- Le persone autistiche parlano spesso in modo letterale.
- Usano meno segnali non verbali.
- Questo può creare difficoltà nel lavoro.
- Lo strumento mostra risposte alternative agli utenti.
- Le risposte cambiano tono e chiarezza.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa studi e ricercaRicercatori
- strumento — oggetto o programma per fare qualcosa
- intelligenza artificiale — computer o programma che impara
- autistico — persona con modo di comunicare diversoautistiche
- segnale — messaggio non verbale con significatosegnali
- tono — modo in cui suona la voce
- chiarezza — facilità nel capire un messaggio
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Hai mai usato uno strumento con intelligenza artificiale?
- Conosci persone che parlano in modo letterale?
- Cosa ti aiuta a capire meglio una persona: il tono o la chiarezza?
Articoli correlati
Case automobilistiche cinesi puntano sull'Africa per gli EV
Dazi e controlli in USA ed Europa hanno spinto le aziende cinesi di veicoli elettrici a cercare nuovi mercati. Molte ora guardano all'Africa per vendite, produzione e catene di fornitura, con progetti concreti in diversi paesi.
Polemica per le parole di Luciano Huck al Parque Indígena do Xingu
Un clip pubblicato su Instagram mostra Luciano Huck chiedere di «ripulire» la cultura durante una registrazione al Parque Indígena do Xingu. Organizzazioni indigene, tra cui Apib, hanno criticato il gesto e difendono l'accesso alla tecnologia.
L'intelligenza artificiale nei tribunali indiani
I tribunali indiani hanno un grande arretrato di cause e stanno adottando tecnologie come AI, e-Courts, SUPACE, SUVAS e Adalat.AI. Le innovazioni promettono vantaggi ma sollevano rischi legati a errori, pregiudizi e protezione dei dati.
Nuovi strumenti AI per diagnosticare e monitorare la tubercolosi
Ricercatori hanno mostrato a Copenhagen, dal 18 al 21 novembre, diversi strumenti basati su intelligenza artificiale per rilevare e seguire la tubercolosi. Gli studi includono analisi del respiro, riconoscimento della tosse, mappatura della vulnerabilità e radiografie pediatriche.