Ricercatori di un'università hanno creato uno strumento chiamato NeuroBridge che usa grandi modelli linguistici per aiutare persone non autistiche a capire meglio la comunicazione di persone autistiche. Le persone autistiche possono leggere parole e frasi in modo più diretto e non usare molto il linguaggio del corpo o il tono di voce.
NeuroBridge offre tre opzioni di risposta in momenti chiave della conversazione. Le opzioni hanno significati simili ma variano per tono o chiarezza. I ricercatori hanno testato lo strumento e hanno ricevuto riscontri positivi dai partecipanti.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa studi scientificiRicercatori
- modello — rappresentazione o esempio usato per spiegaremodelli
- autistico — persona con modo diverso di comunicare e percepireautistiche
- comunicazione — scambio di idee, parole o segnali tra persone
- linguaggio del corpo — movimenti e gesti che esprimono informazioni
- opzione — scelta tra due o più alternativeopzioni
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché secondo te può essere utile capire meglio la comunicazione di persone autistiche?
- Hai mai parlato con qualcuno che usa poco il linguaggio del corpo? Com'è stata la comunicazione per te?
Articoli correlati
Intelligenza artificiale per la salute sessuale in America Latina
Gruppi in Perù e Argentina usano intelligenza artificiale per dare informazioni su salute sessuale e riproduttiva, con progetti per giovani e comunità marginalizzate. Esperti avvertono però rischi per le persone transgender e chiedono regole e dati migliori.
Perché i modelli faticano a moltiplicare numeri a quattro cifre
Una ricerca spiega che i modelli linguistici non conservano valori intermedi necessari per moltiplicare numeri a quattro cifre. Un metodo chiamato ICoT e un obiettivo di addestramento mirato migliorano molto i risultati.