Uno studio della Texas A&M University mostra che il Theiler’s murine encephalomyelitis virus (TMEV), un patogeno naturale del topo, può causare nei modelli animali danni cerebrali e disturbi del movimento simili a quelli della malattia di Parkinson, che colpisce più di 10 milioni di persone nel mondo.
I ricercatori hanno trovato che, una settimana dopo l'infezione, il virus era entrato nelle cellule cerebrali produttrici di dopamina e dopo un mese quelle cellule erano distrutte nel sito di infezione. Il gruppo ha confrontato comportamenti indotti dalla dopamina tra 13 modelli animali infettati e 14 modelli di controllo dopo la somministrazione di un farmaco che imita la dopamina.
Con il pole test gli infettati impiegavano più tempo a completare il test, e questa differenza è rimasta alla settimana 20, quando lo studio si è concluso. Un tapis roulant ha valutato più di 100 fattori della camminata e ha mostrato debolezza fisica dopo la perdita delle cellule produttrici di dopamina.
Parole difficili
- patogeno — organismo o agente che causa malattia
- dopamina — sostanza chimica prodotta nel cervello
- infezione — ingresso e crescita di un agente patogeno
- modello animale — animale usato per studiare malattie umanemodelli animali
- disturbo del movimento — problema che cambia la capacità di muoversidisturbi del movimento
- tapis roulant — macchina per camminare o correre in laboratorio
- distruggere — rendere incapace di funzionare o esisteredistrutte
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché, secondo te, gli scienziati usano modelli animali per studiare malattie come il Parkinson?
- Come può influire sulla vita quotidiana la debolezza nella camminata descritta nello studio?
- Ti preoccupa che un virus naturale del topo possa causare danni simili al Parkinson nelle persone? Perché sì o no?
Articoli correlati
Spray nasale sperimentale riduce l'infiammazione cerebrale e migliora la memoria
Un team universitario ha messo a punto uno spray nasale che in modelli preclinici porta vescicole con microRNA al cervello. Due dosi hanno ridotto l'infiammazione, migliorato i mitocondri e la memoria; servono però altri studi per l'uomo.
Vaccino sperimentale contro la febbre di Crimea‑Congo mostra protezione
Un nuovo studio su un vaccino sperimentale contro la febbre di Crimea‑Congo mostra risultati promettenti nei topi: anticorpi durano fino a 18 mesi e un richiamo aumenta la protezione. Ora si punta alla produzione GMP.