La febbre emorragica di Crimea‑Congo è una malattia virale trasmessa da zecche e animali da allevamento; provoca febbre, insufficienza d'organo e sanguinamenti e può essere letale. Non esistono attualmente vaccini o terapie approvate.
Un nuovo studio, pubblicato su npj Vaccines e con contributi di ricercatori come Scott Pegan, descrive un vaccino sperimentale basato su una particella replicon che somiglia a un virus ma non contiene materiale per replicarsi. Precedenti dati mostravano protezione già tre giorni dopo una singola dose. Il lavoro attuale ha misurato gli anticorpi nei topi dopo una o due dosi: gli anticorpi sono rimasti rilevabili fino a 18 months e per circa nove months i livelli erano simili tra i gruppi; un richiamo ha dato una risposta anticorpale più forte e stabile.
Il vaccino mira a proteine interne, in particolare la proteina N, che i ricercatori ritengono importante per l'immunità protettiva. I prossimi passi includono la produzione secondo standard GMP e le fasi preliminari per le sperimentazioni sull'uomo.
Parole difficili
- trasmettere — passare una malattia o agente a un altrotrasmessa
- insufficienza — mancanza di normale funzionamento di un organo
- letale — che può causare la morte
- sperimentale — usato per prove e ricerche non definitive
- replicon — elemento che imita un virus senza replicarsi
- anticorpo — proteine prodotte dal sistema immunitarioanticorpi
- richiamo — dose aggiuntiva per aumentare la protezione
- proteina — molecola importante per funzioni biologiche diverseproteine
- immunità — capacità del corpo di difendersi dalle infezioni
- sperimentazione — prova scientifica per valutare un trattamento medicosperimentazioni
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Domande di discussione
- Secondo te, quali vantaggi ha un vaccino che non può replicarsi?
- Perché un richiamo può dare una risposta anticorpale più forte e stabile?
- Quali precauzioni pratiche si possono prendere per ridurre la trasmissione da zecche?
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