- Lo stress può cambiare il comportamento e le abitudini.
- Ricercatori hanno studiato come lo stress agisce nel corpo.
- Hanno trovato un legame diretto tra stress e alcol.
- Alcuni componenti del corpo aiutano a cambiare azioni automatiche.
- L'alcol rende più difficile cambiare vecchie azioni automatiche.
- Questo può aumentare il rischio di ricadere nel bere.
- Lo studio spiega perché lo stress porta al bere.
- I ricercatori cercano modi nuovi per aiutare le persone.
Parole difficili
- stress — tensione del corpo e della mente
- comportamento — modo di agire di una persona
- abitudine — azione che si fa spesso nella vitaabitudini
- ricercatore — persona che studia e cerca informazioniRicercatori
- legame — connessione tra due cose o eventi
- automatico — azione che avviene senza pensareautomatiche
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Bevi quando sei stressato?
- Hai un'abitudine difficile da cambiare?
- Hai idee per aiutare persone con stress?
Articoli correlati
Virus nei topi causa danni cerebrali e problemi di movimento
Uno studio della Texas A&M mostra che un virus comune nei topi provoca danni alle cellule cerebrali e disturbi del movimento simili al Parkinson. I ricercatori hanno usato un modello non tossico basato sul TMEV e vari test motori.
Come il toporagno riduce il cervello per l'inverno
Due studi spiegano come il toporagno comune eurasiatico (Sorex araneus) riduca il cervello e altri organi in inverno per risparmiare energia. I lavori collegano cambiamenti genetici e riarrangiamenti cromosomici a questo fenomeno stagionale.
Imaging PET mostra cambiamenti cerebrali nella malattia di Parkinson
Ricercatori hanno usato la tomografia PET per misurare trasportatori della dopamina e densità sinaptica. Hanno scoperto che la correlazione tra questi marker si rompe nelle persone con malattia di Parkinson, offrendo una visione più completa.
Due tipi di microglia controllano l'ansia nei topi
Ricercatori della University of Utah hanno scoperto due popolazioni di microglia che nei topi hanno effetti opposti sull'ansia. I risultati, pubblicati su Molecular Psychiatry, suggeriscono nuove possibili vie terapeutiche, ma le cure cliniche non sono imminenti.