Una nuova ricerca guidata da Jennifer Dulin presso Texas A&M University mostra che un gruppo raro di neuroni trapiantati può riconnettere circuiti spinali interrotti e attivare i muscoli delle gambe in modelli animali. Gli autori hanno seguito come cellule progenitrici neurali trapiantate si integrano nelle reti motorie del midollo spinale.
Quando è stato attivato sperimentalmente un piccolo sottogruppo di neuroni innestati, i muscoli delle gambe hanno risposto, a indicare che le cellule erano entrate a far parte della circuiteria motoria. I ricercatori hanno osservato risposte in circa il 20%-30% degli animali e hanno notato che gli interneuroni importanti erano relativamente rari nella popolazione trapiantata.
I risultati suggeriscono che terapie rigenerative future potrebbero orientarsi arricchendo i tipi neuronali specifici. Gli autori sottolineano anche che le cellule trapiantate sono immature e che serve attività e riabilitazione per favorire la loro integrazione nelle reti motorie. Lo studio è pubblicato su Nature Communications.
Parole difficili
- trapiantare — inserire cellule o tessuti in un altro organismotrapiantati, trapiantate
- circuito — serie di connessioni che trasmettono segnalicircuiti
- interneurone — neurone che collega altri neuroni nel midollointerneuroni
- progenitrice — cellula che può diventare diversi tipi di celluleprogenitrici
- integrarsi — diventare parte di un sistema o retesi integrano
- riabilitazione — insieme di cure ed esercizi per recuperare funzioni
- rigenerativo — che favorisce la ricostruzione di tessuti danneggiatirigenerative
- attivare — far iniziare l'attività o la funzione di qualcosaattivato
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che attività e riabilitazione possano aiutare le cellule trapiantate a integrarsi meglio? Perché?
- Quali problemi pratici vedi nello sviluppare terapie che arricchiscono tipi neuronali specifici?
- Se questa ricerca progredisse, come potrebbe cambiare la riabilitazione per persone con lesioni spinali?