Scienziati riportano che adulti autistici mostrano una minore disponibilità del recettore metabotropo del glutammato 5 (mGlu5) in tutto il cervello. Lo studio è stato pubblicato su The American Journal of Psychiatry e suggerisce un possibile legame con le caratteristiche cliniche dell'autismo.
Per verificare l'ipotesi dello squilibrio tra segnali eccitatori e inibitori, il team ha usato MRI e PET per confrontare 16 adulti autistici con 16 adulti neurotipici. Le PET forniscono dati molecolari sulla disponibilità dei recettori mentre la MRI mostra l'anatomia. Inoltre, 15 partecipanti autistici hanno eseguito un EEG e l'attività elettrica era associata a livelli più bassi di mGlu5.
I ricercatori segnalano limiti: le PET sono costose e comportano radiazioni, e lo studio ha incluso solo adulti con abilità cognitive nella media o superiori. Non è chiaro se la minore disponibilità di recettori sia causa o conseguenza dell'autismo. Sono previsti studi futuri su bambini e adolescenti e lo sviluppo di PET a minore radiazione.
Parole difficili
- disponibilità — misura di quanto è presente o accessibile
- recettore — proteina sulla cellula che riceve segnalirecettori
- metabotropo — tipo di recettore che modifica funzioni cellulari
- glutammato — sostanza chimica del cervello che trasmette segnali
- squilibrio — mancanza di equilibrio tra due processi
- eccitatore — che aumenta l'attività delle cellule nervoseeccitatori
- inibitore — che riduce l'attività delle cellule nervoseinibitori
- PET — tecnica di imaging che misura molecole nel corpo
- radiazione — energia emessa che può essere dannosaradiazioni
- neurotipico — persona senza caratteristiche cliniche dello spettro autisticoneurotipici
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché è importante capire se la minore disponibilità di recettori è causa o conseguenza dell'autismo?
- In che modo PET a minore radiazione potrebbero aiutare gli studi futuri?
- Pensi sia utile includere bambini e adolescenti in ricerche simili? Perché?
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