Un nuovo studio pubblicato su The American Journal of Psychiatry ha trovato una minore disponibilità del recettore mGlu5 in tutto il cervello di adulti autistici. Questo risultato potrebbe aiutare a spiegare alcune caratteristiche dell'autismo.
I ricercatori hanno confrontato adulti autistici e adulti neurotipici usando MRI e PET. Le PET mostrano la disponibilità dei recettori, mentre la MRI mostra l'anatomia cerebrale. Quindici partecipanti autistici hanno anche eseguito un EEG e l'attività elettrica era collegata a livelli più bassi di mGlu5.
Le PET sono costose e comportano radiazioni, quindi l'EEG potrebbe essere un metodo più economico. Non ci sono ancora farmaci per le difficoltà core dell'autismo, ma mirare a mGlu5 potrebbe guidare terapie future.
Parole difficili
- recettore — proteina sulla cellula che riceve segnali
- disponibilità — quantità presente o accessibile in un luogo
- neurotipico — persona con sviluppo cerebrale considerato tipiconeurotipici
- anatomia — struttura e forma delle parti del corpo
- radiazione — energia che può attraversare il corpo o ariaradiazioni
- terapia — trattamento per migliorare la salute o sintomiterapie
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Cosa pensi del fatto che l'EEG potrebbe essere un metodo più economico rispetto alle PET?
- Perché è importante trovare farmaci per le difficoltà core dell'autismo?
- Preferisci metodi senza radiazioni per studiare il cervello? Perché?
Articoli correlati
Come le cellule entrano in diapausa e restano pluripotenti
Uno studio su cellule staminali embrionali di topo mostra che diversi stress spengono il metabolismo ma mantengono la capacità di diventare qualsiasi cellula. Il meccanismo coinvolge geni freno nella via MAP chinasi e la proteina Capicua.
I più piccoli robot nuotanti alimentati dalla luce
Ricercatori hanno realizzato robot microscopici programmabili che nuotano, percepiscono l'ambiente e funzionano per mesi. Sono alimentati dalla luce, hanno identificatori unici e sensori di temperatura; potrebbero servire in medicina e nella produzione microscopica.