Ricercatori hanno prodotto in laboratorio cartilagine auricolare elastica a partire da cellule umane. Il lavoro è frutto di una collaborazione tra ETH Zurich, il Friedrich Miescher Institute di Basilea e l'Ospedale Cantonale di Lucerna. Nel 2016 il gruppo di Marcy Zenobi-Wong aveva già realizzato un orecchio con una stampante 3D.
Partendo da piccoli frammenti di cartilagine, il team ha ampliato le cellule e le ha messe in una bioink per stampare strutture a forma di orecchio. I costrutti sono stati maturati in incubatore e poi impiantati sotto la pelle di ratti, dove sono rimasti stabili dopo sei settimane. L'elastina non è ancora completamente matura e servono altri studi e approvazioni cliniche prima dell'uso sui pazienti.
Parole difficili
- cartilagine — Tessuto flessibile che forma alcune parti del corpo
- cellula — Unità vivente di tessuto nel corpocellule
- bioink — Materiale liquido usato per stampare tessuti
- incubatore — Macchina che mantiene temperatura per crescere cellule
- impiantare — Mettere un tessuto o dispositivo all'interno del corpoimpiantati
- elastina — Proteina che dà elasticità ai tessuti
- approvazione — Permesso ufficiale per usare una cura o prodottoapprovazioni
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che questi risultati possano aiutare i pazienti? Perché?
- Ti sembra importante che servano approvazioni cliniche prima dell'uso? Spiega.
- Sei d'accordo con l'uso di animali per testare i tessuti in laboratorio? Perché?
Articoli correlati
Il cervello predice parole usando gruppi grammaticali
Una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience mostra che il cervello anticipa le parole considerando gruppi grammaticali (costituenti), non solo la singola parola successiva. Lo studio ha usato MEG, test Cloze e dati in mandarino e inglese.
In Ecuador rilanciata una sezione di Hacks Hackers contro la disinformazione
Un gruppo in Ecuador ha rilanciato una sezione locale di Hacks Hackers per affrontare la disinformazione elettorale con strumenti tecnologici. Hanno organizzato una conferenza e un hackathon e tre progetti hanno ricevuto premi e mentoring.
I più piccoli robot nuotanti alimentati dalla luce
Ricercatori hanno realizzato robot microscopici programmabili che nuotano, percepiscono l'ambiente e funzionano per mesi. Sono alimentati dalla luce, hanno identificatori unici e sensori di temperatura; potrebbero servire in medicina e nella produzione microscopica.