In Ecuador rilanciata una sezione di Hacks Hackers contro la disinformazioneCEFR B2
28 mar 2025
Adattato da Melissa Vida, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Hartono Creative Studio, Unsplash
In Ecuador è stata rilanciata una sezione locale di Hacks Hackers per affrontare la disinformazione elettorale con strumenti tecnologici e iniziative pubbliche. L'idea è partita da conversazioni tra Ivan Terceros, cofondatore di Openlab, e una giornalista e consulente in comunicazione; dopo eventi svolti nel 2021, il gruppo ha deciso di organizzare attività più estese all'inizio del 2024, in previsione del ballottaggio presidenziale.
Il 19 febbraio l'Universidad Andina Simón Bolívar ha ospitato la conferenza "Artificial Intelligence and Disinformation during Elections", con interventi di Jorge Cruz Silva (Osservatorio della Comunicazione, PUCE), Luciana Musello (Universidad San Francisco de Quito) e Danghelly Zúñiga (Universidad del Rosario). I panel hanno esaminato come intelligenza artificiale, bot e reti organizzate possano amplificare notizie false e hanno osservato che la disinformazione può funzionare come un'attività strutturata e redditizia, con effetti sul dibattito pubblico.
Il 22 e 23 febbraio alla PUCE si è svolto l'hackathon "Citizen Technologies for Informed Decisions", a cui hanno partecipato circa 60 persone tra sviluppatori, data scientist, giornalisti e ricercatori. Le sfide affrontate erano il fact-checking potenziato dall'AI, la trasparenza nel finanziamento delle campagne e l'analisi delle narrative digitali. Tra i prototipi nati:
- Goddard: uno strumento che analizza i media ecuadoriani, rileva discorsi d'odio, valuta il tono, confronta i dati con fonti affidabili e offre avvisi e spiegazioni per migliorare l'alfabetizzazione mediatica.
- VeritasAI: un sistema geo-referenziato per segnalare irregolarità elettorali con prove multimediali anonime, visualizzate su una mappa interattiva per monitorare i rischi in tempo reale.
- PillMind: una piattaforma che usa l'AI per tradurre promesse politiche tecniche in spiegazioni semplici, verificarle e contestualizzarle dal punto di vista economico, sociale e storico.
Al termine dell'hackathon tre team hanno ricevuto USD 1,200 e mentoring specializzato; i vincitori hanno presentato i progetti pubblicamente il 19 marzo alla PUCE per trovare ulteriori sostegni e finanziamenti. Gli organizzatori prevedono di sviluppare i prototipi oltre l'hackathon e di proseguire le attività nel 2025 per costruire strumenti e spazi di dibattito sulla disinformazione. L'iniziativa è stata sostenuta da Hacks Hackers Latam, Openlab, Unesco e dall'Osservatorio della Comunicazione della PUCE.
Parole difficili
- disinformazione — diffusione intenzionale o non accurata di informazioni falsedisinformazione elettorale
- hackathon — evento collaborativo per creare prototipi e soluzioni tecnologichel'hackathon, dell'hackathon
- alfabetizzazione mediatica — capacità di capire e valutare i media e le notizie
- geo-referenziato — con dati collegati a una posizione geografica precisa
- ballottaggio — secondo turno elettorale per scegliere un vincitoreballottaggio presidenziale
- prototipo — prima versione di un progetto o applicazione funzionanteprototipi
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali vantaggi e rischi possono avere strumenti come PillMind che semplificano promesse politiche con l'AI?
- In che modo una piattaforma geo-referenziata come VeritasAI potrebbe influire sulla trasparenza delle elezioni nel tuo paese?
- Quali misure potrebbero aiutare a sviluppare i prototipi nati dall'hackathon oltre la fase iniziale?
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