Un focolaio di influenza aviaria altamente patogena ha colpito grandi numeri di pollame dal 2022 e in primavera del 2024 si è diffuso nei bovini da latte, raggiungendo più di 1.000 mandrie. I ricercatori hanno voluto capire se altri mammiferi possono ospitare il virus.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Dairy Science, ha esaminato tessuto mammario di suini, pecore, capre, bovini da carne, alpaca ed esseri umani. Il gruppo includeva scienziati dell'ISU College of Veterinary Medicine e del National Animal Disease Center del USDA ad Ames. Hanno rilevato recettori per l'acido sialico sulle cellule, recettori che i virus influenzali usano per attaccarsi ed entrare.
Sono stati segnalati finora pochi casi sporadici in queste specie, ma i test su larga scala mancano. Nelle mandrie da latte infette il latte crudo può contenere il virus; il USDA monitora campioni di latte crudo bovino e la pastorizzazione distrugge i virus. Gli autori chiedono più sorveglianza per ridurre il rischio di adattamenti pericolosi fra virus diversi.
Parole difficili
- focolaio — diffusione concentrata di una malattia in un luogo
- patogeno — che può causare una malattia in organismipatogena
- mandria — gruppo numeroso di bovini o animali da allevamentomandrie
- recettore — molecola sulla cellula che si lega a virusrecettori
- acido sialico — una sostanza sulla superficie delle cellule
- pastorizzazione — processo di riscaldamento che uccide i germi
- sorveglianza — controllo e monitoraggio per trovare problemi sanitari
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Domande di discussione
- Quali misure pratiche proporresti per aumentare la sorveglianza nelle mandrie da latte?
- Come spiegheresti a una persona perché la pastorizzazione è importante per la sicurezza del latte?
- Se lavorassi in un allevamento, cosa faresti per ridurre la diffusione di virus tra gli animali?
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