Ricercatori della Tulane University hanno sviluppato il primo vaccino che ha dimostrato protezione contro la melioidosi in primati non umani. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è considerato un passo importante verso le sperimentazioni cliniche sull'uomo. Lisa Morici, autrice corrispondente, ha detto che sperano di avviare presto le prove sull'uomo.
La melioidosi è provocata dal batterio Burkholderia pseudomallei, presente soprattutto nel Sud-Est asiatico e nel nord dell'Australia, e recentemente rilevato anche nella regione del Golfo, a Puerto Rico e nelle Isole Vergini americane. I batteri possono entrare tramite ferite aperte, ingestione o inalazione e possono causare polmonite o sepsi.
Il vaccino usa vescicole di membrana esterna (OMV) che stimolano il sistema immunitario. Test su cellule immunitarie umane hanno mostrato risposte di anticorpi e cellule T, suggerendo possibile efficacia nell'uomo.
Parole difficili
- vaccino — sostanza che protegge da una malattia
- melioidosi — malattia grave causata da un batterio
- batterio — microorganismo che può causare infezioni
- vescicola — piccola struttura che esce dalla membrana battericavescicole
- sistema immunitario — insieme di difese del corpo contro infezioni
- anticorpo — proteina prodotta per combattere i germianticorpi
- cellula T — tipo di cellula che aiuta la difesacellule T
- sepsi — reazione grave del corpo a un'infezione
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Domande di discussione
- Se il vaccino funziona anche nell'uomo, quale cambiamento potrebbe portare nelle aree colpite dalla malattia?
- Quali misure pratiche consiglieresti alle persone che vivono nelle zone dove è presente questo batterio?
- Perché è utile testare prima il vaccino su cellule umane prima di iniziare le prove sull'uomo?
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