- Le cellule T aiutano a combattere il cancro.
- Alcune terapie con cellule T funzionano già.
- Però funzionano solo per pochi tipi di tumore.
- I ricercatori non capiscono bene il recettore.
- Hanno studiato il recettore dentro una membrana vera.
- Il recettore rimane chiuso quando è a riposo.
- Poi si apre come una molla quando incontra una molecola.
- Questa scoperta può rendere migliori le terapie.
- Lo studio aiuta a capire perché alcuni pazienti non migliorano.
Parole difficili
- recettore — proteina sulla cellula che riceve segnali
- membrana — strato sottile che circonda la cellula
- molecola — parte piccola di una sostanza chimica
- ricercatore — persona che fa studi scientificiricercatori
- terapia — trattamento per curare una malattiaterapie
- tumore — massa anomala di cellule nel corpo
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Hai già sentito parlare delle cellule T?
- Ti interessa la ricerca medica?
- Pensi che le terapie possano migliorare?
Articoli correlati
Pressione sul cervello avvia l'autodistruzione dei neuroni
Ricercatori della Notre Dame mostrano che la compressione cronica del cervello, come quella di un glioblastoma, attiva segnali di morte cellulare e infiammazione nei neuroni, contribuendo a deficit sensoriali, motori e cognitivi.
Kerala sceglie Bacillus subtilis come microbo di Stato
Kerala ha dichiarato Bacillus subtilis microbo di Stato per mettere in luce i benefici dei microrganismi per salute, agricoltura e ambiente. Il Centre of Excellence in Microbiome guida ricerca, prodotti e collaborazioni internazionali.
Bloccare mTORC2 per nuovi farmaci contro il cancro
Uno studio della Brown University trova un modo per bloccare selettivamente il complesso mTORC2, limitando i segnali di crescita delle cellule tumorali senza attivare le vie di sopravvivenza legate a mTORC1. I ricercatori lavorano a nuovi farmaci.
Invecchiamento biologico più rapido e aumento dei tumori ad esordio precoce
Ricercatori trovano che le generazioni più giovani mostrano un invecchiamento biologico accelerato, collegato a tassi più alti di tumori diagnosticati a 55 anni o meno. Lo studio è guidato dalla Washington University ed è parte di Team PROSPECT.