Le immunoterapie con cellule T addestrano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Negli ultimi dieci anni questi trattamenti hanno ottenuto risultati importanti, ma funzionano solo per alcuni sottotipi di cancro.
Un gruppo di scienziati ha studiato il recettore delle cellule T usando la criomicroscopia elettronica (cryo-EM). Hanno rimesso il recettore in una membrana simile a quella naturale, con nanodischi e una miscela di lipidi. Hanno osservato che il recettore è chiuso durante il riposo e si apre quando incontra una molecola che presenta antigeni. Prima si usavano detergenti, che potevano lasciare il recettore aperto anche da inattivo.
Gli autori dicono che questa immagine strutturale potrebbe aiutare a migliorare e allargare le terapie con cellule T.
Parole difficili
- immunoterapia — Trattamento che usa il sistema immunitario per attaccare tumori.immunoterapie
- recettore — Proteina sulla cellula che riconosce segnali esterni.
- criomicroscopia elettronica — Tecnica che osserva piccole strutture a bassa temperatura.cryo-EM
- nanodisco — Piccola struttura artificiale che imita la membrana.nanodischi
- lipide — Molecola che fa parte della membrana cellulare.lipidi
- antigene — Sostanza che può essere riconosciuta dal sistema immunitario.antigeni
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Domande di discussione
- Perché è utile osservare il recettore in una membrana simile a quella naturale?
- Secondo te, come potrebbe aiutare questa immagine strutturale a migliorare le terapie con cellule T?
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