Matthew M. Kavanagh avverte che la disuguaglianza è un fattore chiave che amplifica la vulnerabilità alle pandemie e che ogni crisi sanitaria tende a rinforzare quelle stesse disuguaglianze. Nonostante la capacità della scienza di sequenziare virus in pochi giorni, costruire vaccini in mesi e rilevare focolai rapidamente, le pandemie oggi arrivano più spesso, si diffondono più largamente e causano maggiori perdite di vite e mezzi di sussistenza.
Kavanagh sottolinea che le epidemie colpiscono maggiormente chi è emarginato: l'HIV ha continuato a devastare comunità LGBTQ dove persistono stigma e criminalizzazione; il COVID-19 si è diffuso in abitazioni sovraffollate, tra lavori informali e nei dormitori per migranti, mentre i mercati azionari salivano. Scrive che la disuguaglianza è causale: essa indebolisce la capacità di risposta e peggiora gli esiti sanitari.
Il problema è anche politico. Molti governi hanno investito miliardi nella ricerca per COVID-19 e HIV e poi hanno trasferito le tecnologie risultanti a compagnie cui sono stati concessi monopoli globali, protetti dal diritto commerciale internazionale; questi monopoli limitano l'offerta, aumentano i prezzi e prolungano le crisi. Inoltre il servizio del debito prosciuga i bilanci per infermieri e laboratori e, quando arriva una pandemia, lo spazio fiscale collassa e le risposte rallentano.
Per spezzare il ciclo disuguaglianza–pandemia Kavanagh propone cambiamenti nelle finanze, nella tecnologia e nelle politiche sociali: sospendere i rimborsi del debito per nazioni che affrontano sia difficoltà debitorie sia pandemie come l'AIDS; istituire una vera struttura di finanziamento pandemico in modo che riserve d'emergenza siano disponibili automaticamente; imporre trasferimento tecnologico come condizione della ricerca pubblica e condividere i mezzi di produzione invece di sole donazioni. Propone inoltre la produzione regionale, con fabbriche forse in Brasile per l'America Latina, in Kenya o Senegal o Sudafrica per l'Africa e in Thailandia per l'Asia, e la sostituzione dei brevetti con premi per premiare l'innovazione senza lunghi monopoli.
Infine, la politica nazionale deve affrontare i determinanti sociali della salute — reddito, alloggio, alimentazione. Trasferimenti di denaro e aiuti alimentari aiutano le persone a isolarsi; gli assegni per i minori in Sudafrica hanno ridotto la fame durante il COVID-19; in Brasile Bolsa Família ha ridotto i decessi per AIDS del 40 per cento; e in tutta l'Africa una maggiore sicurezza economica per le donne ha ridotto il loro rischio di HIV. Kavanagh invita le organizzazioni comunitarie a lavorare con i ministeri della salute e delle finanze. Conclude che il progresso scientifico può prevenire i focolai, ma solo l'equità può fermare le pandemie.
Parole difficili
- disuguaglianza — differenza profonda tra gruppi nella società
- vulnerabilità — maggiore rischio di subire danni o malattie
- prosciugare — consumare completamente risorse o denaro pubblicoprosciuga
- monopolio — diritto esclusivo su produzione o venditamonopoli
- spazio fiscale — denaro disponibile nel bilancio dello Stato
- trasferimento tecnologico — condivisione di conoscenze e tecnologie tra entità
- determinante — fattore sociale che influenza la salute delle personedeterminanti
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Domande di discussione
- Quali vantaggi e sfide potrebbe avere la produzione regionale di vaccini proposta dall'articolo?
- Come possono i trasferimenti di denaro e gli aiuti alimentari aiutare le persone durante una pandemia nella tua comunità?
- In che modo la sospensione dei rimborsi del debito potrebbe cambiare la capacità di risposta sanitaria di uno Stato?
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