Uno studio pubblicato su Frontiers in Immunology ha usato un modello murino per confrontare i tessuti dopo la scomparsa dell'infezione. I ricercatori hanno esaminato in particolare polmoni e cervello per distinguere effetti comuni e specifici di SARS‑CoV‑2 rispetto all'influenza.
Nei polmoni entrambi i virus hanno lasciato segni di danno duraturo: cellule immunitarie non completamente spente e un aumento dell'accumulo di collagene, che può indurire il tessuto e spiegare la dispnea persistente. Dopo l'influenza è emersa anche una risposta di riparazione con cellule specializzate che ricostruiscono l'epitelio; questa risposta era molto ridotta dopo COVID-19.
Le differenze più chiare sono nel cervello: benché non sia stato trovato il virus, i topi con COVID-19 hanno mostrato infiammazione persistente, piccole emorragie e segnali genetici di infiammazione, insieme ad alterazioni di vie legate a serotonina e dopamina.
Parole difficili
- modello — sistema usato per studiare malattie nei topimodello murino
- tessuto — insieme di cellule con funzione similetessuti
- accumulo — raccolta graduale di una sostanza
- collagene — proteina che dà forza ai tessuti
- dispnea — difficoltà a respirare o fiato corto
- epitelio — strato di cellule che riveste organi
- infiammazione — risposta del corpo a danno o infezioneinfiammazione persistente
- emorragia — perdita di sangue dentro o fuori organoemorragie
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come può influire l'accumulo di collagene sulla vita quotidiana di una persona dopo l'infezione?
- Perché è utile confrontare gli effetti di SARS‑CoV‑2 con quelli dell'influenza?
- Cosa potrebbe significare per i sintomi trovare cambiamenti nelle vie della serotonina e della dopamina?
Articoli correlati
Senegal: risposta nazionale alla febbre della valle del Rift
Il Senegal ha avviato una risposta multisettoriale alla febbre della valle del Rift, annunciata a Dakar il 20 ottobre. Le autorità hanno intensificato sorveglianza, controlli delle zanzare e vaccinazioni per proteggere persone e animali.