Un team guidato dalla University of Washington ha identificato una nuova specie di piccolo mammifero vissuta lungo la costa del Pacifico circa 75 milioni di anni fa. La scoperta aggiunge informazioni su come alcuni mammiferi riuscirono a superare l'evento di estinzione di massa di 66 milioni di anni fa, che sterminò circa il 75% delle specie marine e terrestri.
Il fossile, rinvenuto in un sito di ricerca in Baja California e scoperto sul campo da un assistente nel 2009, comprende denti, cranio, mascelle e parti dello scheletro, incluso un femore e un'ulna. Gli scienziati hanno ottenuto immagini ad alta risoluzione con tecniche digitali e micro-tomografia computerizzata (micro-CT) e hanno confrontato i denti di C. desosai con quelli di specie correlate del genere Cimolodon per dimostrarne la novità.
Il team ha nominato la specie Cimolodon desosai e la colloca tra i multitubercolati, un gruppo di mammiferi comparso nel Giurassico e sopravvissuto per più di 100 milioni di anni. Gregory Wilson Mantilla, autore senior, osserva che in passato molte determinazioni si basavano soprattutto sui denti: «Tanto tempo fa tutto veniva determinato in base alle caratteristiche dei denti.»
La ricerca, pubblicata sul Journal of Vertebrate Paleontology, ha coinvolto coautori della UW e della Universidad Nacional Autónoma de México. Il lavoro è stato finanziato da UC MEXUS-CONACYT, Dirección General de Asuntos del Personal Académico PAPIIT IN111209-2, dal UW College of Arts and Sciences, dal dipartimento di biologia della UW e dall'American Philosophical Society. La scoperta aiuta a comprendere meglio anatomia, ecologia e storia evolutiva dei primi mammiferi e a colmare lacune sulla vita dei multitubercolati.
Parole difficili
- micro-tomografia — tecnica di imaging con raggi X ad alta risoluzione
- multitubercolato — gruppo di mammiferi estinti caratterizzati da denti particolarimultitubercolati
- estinzione — scomparsa permanente di molte specie viventi
- fossile — resto conservato di un organismo antico
- rinvenire — trovare qualcosa, soprattutto resti o oggettirinvenuto
- colmare — riempire una lacuna o una mancanza
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché la scoperta di questo fossile può aiutare a capire l'evento di estinzione di massa?
- In che modo l'uso della micro-tomografia digitale migliora lo studio dei resti fossili?
- Quali informazioni aggiuntive servirebbero per ricostruire l'ecologia dei multitubercolati?
Articoli correlati
Pterosauri: il volo nato in un rapido scatto evolutivo
Uno studio su fossili e tomografie indica che i pterosauri svilupparono il volo rapidamente all’origine del gruppo. I ricercatori hanno confrontato le cavità cerebrali dei pterosauri con quelle di parenti non volanti per capire le differenze.
Molecole antiche dalle ossa rivelano clima e vita
Ricercatori hanno estratto metaboliti da ossa fossilizzate di 1,3–3 milioni di anni e li hanno analizzati con spettrometria di massa. Le molecole ricostruiscono animali, dieta e ambienti, indicando condizioni più calde e umide rispetto a oggi.
Come il toporagno riduce il cervello per l'inverno
Due studi spiegano come il toporagno comune eurasiatico (Sorex araneus) riduca il cervello e altri organi in inverno per risparmiare energia. I lavori collegano cambiamenti genetici e riarrangiamenti cromosomici a questo fenomeno stagionale.
Un piede di 3,4 milioni di anni conferma Australopithecus deyiremeda
Ossa del piede trovate in Etiopia sono attribuite ad Australopithecus deyiremeda e datate 3,4 milioni di anni. Lo studio, guidato da Yohannes Haile-Selassie e pubblicato su Nature, mostra differenze anatomiche e di dieta rispetto a Lucy.
Un orecchio antico: Thrinaxodon e l'origine dell'udito sensibile
Uno studio dell'University of Chicago mostra che una membrana nella mandibola di Thrinaxodon poteva funzionare come timpano. Questo suggerisce che un udito simile a quello dei mammiferi si sviluppò quasi 50 milioni di anni prima del previsto.