Ricercatori hanno usato tomografie computerizzate (CT) e software di imaging per analizzare le cavità cerebrali di fossili di pterosauri. Lo studio è stato pubblicato su Current Biology e finanziato in parte dalla National Science Foundation.
Si sono concentrati sulle aree cerebrali legate alla vista, in particolare il lobo ottico, e hanno confrontato quei cervelli con quelli di un parente non volante (il lagerpetide). Hanno trovato che anche il parente non volante aveva già segni di vista migliorata.
Gli autori concludono che i pterosauri acquisirono il volo in modo rapido all’origine del gruppo. Inoltre alcuni pterosauri erano molto grandi e il gruppo è il più antico fra i vertebrati volanti insieme a uccelli e pipistrelli.
Parole difficili
- tomografia computerizzata — esame medico che crea immagini interne del corpotomografie computerizzate (CT)
- cavità — spazi vuoti dentro il cervellocavità cerebrali
- lobo ottico — parte del cervello collegata alla vista
- parente — animale simile ma che non può volareparente non volante
- acquisire — ottenere o cominciare ad avere qualcosaacquisirono
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché i ricercatori hanno studiato le aree del cervello legate alla vista?
- Ti sorprende che alcuni pterosauri fossero molto grandi? Perché?
- Cosa significa per te che il volo si è sviluppato "in modo rapido" per un gruppo di animali?
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