Uno studio pubblicato su Current Biology ha usato tomografie computerizzate e software di imaging per ricostruire le cavità cerebrali di fossili di pterosauri. Il lavoro è stato finanziato in parte dalla National Science Foundation e da altri enti di ricerca.
I ricercatori si sono concentrati sul lobo ottico, l’area legata alla vista, e hanno confrontato i cervelli dei pterosauri con quelli di parenti stretti. Un parente non volante, il lagerpetide, presentava già un lobo ottico ingrandito, segno di vista migliorata.
Nei pterosauri il lobo ottico era anch’esso grande, ma per il resto la forma e le dimensioni del cervello differivano dal lagerpetide. Matteo Fabbri e i colleghi interpretano queste poche somiglianze come prova che il volo si sviluppò rapidamente all’origine dei pterosauri. Lo studio segnala inoltre che alcuni pterosauri potevano raggiungere grandi dimensioni e ampia apertura alare, e che il gruppo evolse il volo indipendentemente da uccelli e pipistrelli.
Parole difficili
- tomografia — immagine interna ottenuta con apparecchi medicitomografie
- software — programma per elaborare immagini o dati
- ricostruire — riprodurre com'era in passato con dati e immagini
- cavità — spazio vuoto all'interno di un organo
- fossile — resto di animale o pianta molto anticofossili
- lobo ottico — parte del cervello collegata alla vista
- evolvere — cambiare lentamente nel corso del tempoevolse
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Domande di discussione
- Cosa pensi dell'uso di tomografie e software per studiare i fossili? Spiega brevemente se ti sembra utile e perché.
- Perché la presenza di un lobo ottico ingrandito nel lagerpetide è importante per i ricercatori? Cosa suggerisce questa scoperta?
- Ti sorprende che il volo si sia evoluto indipendentemente in pterosauri, uccelli e pipistrelli? Perché sì o no?
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