La tripanosomiasi umana africana è una malattia parassitaria trasmessa dalle mosche tse-tse. Al suo picco sono stati riportati circa 40.000 casi nel 1998 e si stima che più di 300.000 siano rimasti non individuati. Grazie agli sforzi di controllo, i casi confermati sono scesi a meno di 600 entro il 2024, ma i casi residui si concentrano in aree remote e difficili da raggiungere.
Un nuovo medicinale orale, Acoziborole, è stato approvato dopo che studi clinici in Repubblica Democratica del Congo e in Guinea, incluse Fase 2 e Fase 3 pubblicate su The Lancet Infectious Diseases, hanno mostrato tassi di successo fino al 96% a 18 months. Il farmaco è stato sviluppato da Sanofi con la Drugs for Neglected Diseases Initiative (DNDi).
Acoziborole si somministra in una singola dose (tre compresse prese una sola volta in un giorno). È efficace sia nello stadio iniziale sia in quello tardivo e elimina la necessità della puntura lombare, permettendo approcci di diagnosi e cura nella stessa visita. Sanofi produrrà e donerà dosi all'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma resta necessaria l'approvazione nazionale nei paesi endemici.
Parole difficili
- tripanosomiasi — malattia causata da un parassita trasmesso
- mosca tse-tse — insetto che trasmette la malattiamosche tse-tse
- approvare — dare consenso ufficiale per un medicinaleapprovato
- dose — quantità di farmaco da prendere una volta
- puntura lombare — procedura medica per prendere liquido spinale
- endemico — presente regolarmente in una certa areaendemici
- donare — dare gratuitamente qualcosa ad altridonerà
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Domande di discussione
- Quali cambiamenti può portare un farmaco orale come Acoziborole nelle zone remote?
- Perché resta importante l'approvazione nazionale nei paesi endemici, anche se l'OMS riceve dosi?
- Quali metodi si potrebbero usare per trovare i casi non individuati menzionati nel testo?
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