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Nuovo farmaco orale per la tripanosomiasi umana africana — Livello B2 — text

Nuovo farmaco orale per la tripanosomiasi umana africanaCEFR B2

16 mar 2026

Adattato da Gilbert Nakweya, SciDev CC BY 2.0

Foto di Andrew Moca, Unsplash

Livello B2 – Intermedio-avanzato
6 min
309 parole

La tripanosomiasi umana africana, trasmessa dalle mosche tse-tse, ha raggiunto il picco di segnalazioni attorno al 1998 con circa 40.000 casi e si stima che più di 300.000 siano rimasti non individuati. Gli sforzi di controllo hanno ridotto i casi confermati a meno di 600 entro il 2024, ma le infezioni persistono soprattutto in aree remote e difficili da raggiungere.

Un nuovo farmaco orale, Acoziborole, ha ricevuto la raccomandazione di approvazione dal Committee for Medicinal Products for Human Use dell'Agenzia Europea per i Medicinali il 27 febbraio. Sviluppato da Sanofi insieme alla Drugs for Neglected Diseases Initiative (DNDi), è stato testato in studi di Fase 2 e Fase 3 nella Repubblica Democratica del Congo e in Guinea, con tassi di guarigione fino al 96% a 18 months sia nelle fasi precoci sia in quelle avanzate.

Acoziborole si somministra in una singola dose orale (tre compresse prese una sola volta in un giorno). È efficace in entrambi gli stadi della malattia e elimina la necessità della puntura lombare, consentendo approcci di diagnosi e cura in un'unica visita ("test-and-treat") senza apparecchiature specialistiche. Questo rappresenta un netto miglioramento rispetto a terapie più vecchie, come il derivato arsenicale iniettabile Melarsoprol, che richiedevano iniezioni e ospedalizzazione.

  • Raccomandato per adulti e adolescenti di almeno 12 anni e >40 kg.
  • Un trial pediatrico, ACOZI-KIDS, è in corso per bambini da 1 a 14 anni.
  • Servono approvazioni nazionali, controllo del vettore e sensibilizzazione comunitaria.

Sanofi produrrà e donerà dosi all'Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre la Repubblica Democratica del Congo, che rappresenta circa due terzi dei casi nell'Africa sub-sahariana, sarà un banco di prova cruciale per l'accesso e l'implementazione sul territorio. Gli esperti sottolineano che l'accesso al farmaco deve essere combinato con il controllo del vettore e campagne nelle comunità per raggiungere gli obiettivi di eliminazione, inclusa l'interruzione della trasmissione entro il 2030.

Parole difficili

  • tripanosomiasimalattia causata da parassiti africani
  • trasmetterepassare un agente infettivo a un'altra persona
    trasmessa
  • segnalazionecomunicazione ufficiale di un caso
    segnalazioni
  • persisterecontinuare a esistere nel tempo
    persistono
  • puntura lombareprelievo di liquido spinale con ago
  • ospedalizzazionericovero e cura in ospedale
  • vettoreorganismo che trasporta un agente

Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.

Domande di discussione

  • Quali difficoltà pratiche potrebbero ostacolare l'accesso al farmaco nelle aree remote menzionate nell'articolo?
  • In che modo la strategia «test-and-treat» in una sola visita può cambiare l'organizzazione delle cure nelle comunità interessate?
  • Perché, secondo il testo, è importante combinare la distribuzione del farmaco con il controllo del vettore e campagne comunitarie?

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