Le microplastiche sono ormai diffuse negli oceani, nell'acqua potabile e nel corpo umano. Anche se l'inquinamento ambientale è noto, gli scienziati stanno ancora studiando gli effetti sulla salute. Un recente studio pubblicato sulla rivista Science Advances rivela che il polietilene può aumentare il rischio di sviluppare la steatosi epatica, nota come malattia del fegato grasso.
Il polietilene rappresenta circa un terzo della plastica prodotta a livello globale e si trova comunemente negli imballaggi alimentari e nei contenitori. I ricercatori della Texas A&M University e della University of Oklahoma hanno scoperto che questa sostanza altera le difese naturali del fegato. Il rischio aumenta notevolmente se la presenza di microplastica si unisce a un'alimentazione occidentale ricca di grassi, fruttosio e colesterolo.
Attraverso una tecnologia avanzata, gli scienziati hanno osservato che il polietilene attiva la proteina PPAR-alpha e coinvolge il gene ANXA2, importante per la riparazione dei tessuti. In futuro, il team intende verificare se le microplastiche possano provocare forme più gravi di malattie epatiche, come la fibrosi.
Parole difficili
- diffuso — presente o distribuito in molti luoghi differentidiffuse
- inquinamento — presenza di sostanze nocive e dannose nell'ambiente
- imballaggio — materiale utile per avvolgere e proteggere prodottiimballaggi
- alterare — modificare in modo negativo la funzione naturalealtera
- difesa — protezione naturale contro pericoli o malattiedifese
- verificare — esaminare con attenzione per controllare la verità
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Domande di discussione
- Pensi che sia possibile ridurre l'uso della plastica negli imballaggi alimentari? Perché?
- In che modo le persone possono fare scelte più sane a tavola per proteggere la propria salute?
- Chi dovrebbe occuparsi principalmente di ridurre la plastica nell'ambiente?
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