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H5N1 colpisce gli avvoltoi neri negli Stati Uniti — Livello B2 — black and white feathered bird

H5N1 colpisce gli avvoltoi neri negli Stati UnitiCEFR B2

17 mar 2026

Adattato da Leigh Hataway U. Georgia, Futurity CC BY 4.0

Foto di Ingo Doerrie, Unsplash

Livello B2 – Intermedio-avanzato
6 min
314 parole

Una squadra di ricercatori dell'Università della Georgia ha rilevato che l'influenza aviaria altamente patogena H5N1 sta colpendo gli avvoltoi neri in diverse aree degli Stati Uniti. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, ha analizzato carcasse raccolte nel 2022 e nel 2023: sono stati testati 134 avvoltoi neri morti provenienti da sette stati e oltre l'84% è risultato positivo per H5N1. La prima autrice Nicole Nemeth dello Southeastern Cooperative Wildlife Disease Study della UGA osserva che le carcasse esaminate «potrebbero rappresentare decine o centinaia di migliaia di avvoltoi neri».

I ricercatori precisano che il comportamento da spazzino degli avvoltoi favorisce la circolazione del virus anche al di fuori della normale stagione influenzale. La trasmissione per tutto l'anno aumenta il numero di replicazioni del virus e quindi le opportunità di mutazione: più duplicazioni offrono maggiori possibilità che emergano varianti con effetti diversi sulle altre specie, umani inclusi. Gli autori specificano che non ci sono al momento prove che tali mutazioni stiano già avvenendo nella popolazione di avvoltoi, ma la possibilità non può essere esclusa.

Studi precedenti indicano che circa la metà degli avvoltoi infetti sopravvive e che i sopravvissuti sviluppano anticorpi; secondo il coautore David Stallknecht i dati mostrano un'elevata trasmissibilità nelle popolazioni di avvoltoi, pur con alcuni individui che restano vivi. Lo studio sottolinea inoltre rischi per uccelli rari: un focolaio tra i condor della California nel 2023 ha ucciso almeno 20 esemplari, e con meno di 600 condor esistenti (circa un terzo in cattività) anche poche perdite possono rappresentare una minaccia grave. Gli autori ricordano infine che l'H5 è stata rilevata per la prima volta negli anni 1990 e ha infettato molti animali selvatici e domestici, dalle mucche da latte e dai gatti domestici fino a delfini e orsi, e che la continua circolazione e mescolanza del virus genera una grande diversità di varianti con possibili effetti sulla fauna e sugli animali domestici.

Parole difficili

  • patogenoche provoca malattie negli organismi
    patogena
  • carcassacorpo morto di un animale
    carcasse
  • spazzinoanimale che si nutre di carogne
  • replicazioneprocesso di copia del materiale genetico
    replicazioni
  • mutazionecambiamento nella sequenza genetica di un organismo
    mutazioni
  • trasmissibilitàcapacità di diffondere un agente infettivo
  • focolaiocomparsa raggruppata di casi di malattia
  • anticorpoproteina che difende contro infezioni
    anticorpi
  • sopravvivererestare in vita dopo una malattia
    sopravvive, sopravvissuti

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Domande di discussione

  • Quali misure concrete si potrebbero adottare per proteggere specie rare come i condor da un focolaio?
  • In che modo il comportamento da spazzino degli avvoltoi può influenzare la diffusione dei virus tra specie selvatiche e domestiche?
  • Quali conseguenze potrebbe avere, secondo te, la continua circolazione di H5N1 per gli animali domestici e per le persone?

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