Un nuovo studio pubblicato su American Journal of Physiology-Endocrinology and Metabolism suggerisce che alcuni grassi usati in formule per l'infanzia possono stressare il fegato in sviluppo e contribuire ai primi segni di steatotic liver disease. La ricerca ha impiegato suinetti neonati, un modello comunemente usato perché la loro digestione e il metabolismo dei grassi assomigliano a quelli dei neonati umani.
Il team guidato dall'Associate Professor Samer El-Kadi della Virginia Tech ha confrontato due formule semplificate che differivano esclusivamente per il tipo di grasso. Una era ricca di acidi grassi a catena media, in gran parte derivati dall'olio di cocco; l'altra conteneva prevalentemente acidi grassi a catena lunga provenienti da grasso animale, un profilo più vicino al latte intero della scrofa. Entrambi i gruppi hanno ricevuto lo stesso apporto di calorie e proteine, per isolare l'effetto del solo tipo di grasso.
I suinetti nutriti con la formula a catena media hanno accumulato grasso epatico più rapidamente: l'accumulo era visibile già dopo sette giorni e, in circa due settimane, la condizione era evoluta da semplice steatosi a una forma più grave e infiammatoria. Il team ha rilevato l'attivazione sia delle vie di sintesi lipidica sia di quelle di ossidazione dei grassi, ma queste risposte adattative non hanno impedito l'accumulo di lipidi nel fegato, a differenza di quanto avviene spesso negli adulti.
La steatotic liver disease, in passato chiamata non-alcoholic fatty liver disease, è sempre più diagnosticata nei bambini e in alcuni lattanti. Le formule infantili usano tipicamente miscele di oli vegetali per avvicinarsi alla composizione del latte materno. El-Kadi ha ricordato che lo studio non implica che i genitori debbano evitare la formula: il latte materno rimane lo «standard d'oro» e la formula è un'alternativa fondamentale quando l'allattamento non è possibile. Il gruppo continuerà a studiare come diversi acidi grassi a catena media influenzino il metabolismo epatico e in quali quantità.
Parole difficili
- acido grasso — molecola di grasso presente negli alimentiacidi grassi
- steatosi — accumulo di grasso nel fegato
- ossidazione — reazioni che consumano ossigeno nei tessuti
- sintesi lipidica — processo di produzione di grassi cellulari
- attivazione — inizio dell'azione di una funzione biologica
- apporto — quantità fornita di nutrienti o energia
- infiammatorio — che provoca o riguarda l'infiammazioneinfiammatoria
- metabolismo — insieme di processi chimici nell'organismo
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali rischi pratici possono derivare dal consumo precoce di formule ricche di acidi grassi a catena media?
- In che modo i risultati ottenuti sul modello dei suinetti possono influenzare le scelte dei genitori tra latte materno e formula?
- Quali ulteriori studi pensi siano necessari per capire meglio come diversi acidi grassi influenzano il fegato in crescita?
Articoli correlati
Esperti: servono sistemi di sorveglianza One Health integrati
Esperti chiedono a governi e agenzie sistemi di sorveglianza pienamente integrati che colleghino dati a livello di comunità nei settori umano, animale, vegetale e ambientale per rilevare e rispondere precocemente a nuove minacce.
La discriminazione quotidiana colpisce il sistema immunitario
Uno studio su 6.337 adulti statunitensi mostra che esperienze quotidiane di discriminazione sono associate a un aumento di cellule immunitarie "terminalmente differenziate", segno di esaurimento della risposta immunitaria.
Scienziati usano l'intelligenza artificiale per trovare OPG153 contro MPXV
Ricercatori hanno usato AlphaFold 3 per identificare la proteina OPG153 sul virus MPXV. Studi di laboratorio su topi mostrano che un antigene ingegnerizzato di OPG153 genera anticorpi che neutralizzano il virus.