Per il quinto anno consecutivo, l'uso della maggior parte delle sostanze tra gli adolescenti negli Stati Uniti resta vicino ai minimi raggiunti nel 2021, secondo lo studio Monitoring the Future dell'Università del Michigan. Lo studio, finanziato dal National Institutes of Health, chiede agli studenti dell'ottava, decima e dodicesima classe di segnalare l'uso negli ultimi 30 giorni, negli ultimi 12 mesi e nella vita, e registra percezioni di danno, disapprovazione e disponibilità.
Nel 2025 gli investigatori hanno raccolto 23.726 questionari da studenti iscritti in 270 scuole tra febbraio e giugno; i dati sono stati pesati per fornire stime nazionali. La maggior parte degli studenti si astiene da marijuana, alcol e nicotina e l'uso è rimasto stabile rispetto al 2024, ma i ricercatori segnalano un lieve aumento nell'uso di eroina e cocaina che richiede attento monitoraggio.
Le autorità sanitarie ritengono incoraggiante il dato complessivo e sottolineano l'importanza del monitoraggio continuo per sostenere scelte salutari e interventi mirati.
Parole difficili
- sostanza — materiale che può alterare corpo o mentesostanze
- adolescente — persona giovane tra infanzia e età adultaadolescenti
- segnalare — comunicare che qualcosa è successo o esiste
- disapprovazione — atteggiamento negativo rispetto a un comportamento
- disponibilità — facilità con cui qualcosa è ottenibile
- monitoraggio — osservazione regolare per controllare cambiamenti
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché è importante il monitoraggio continuo dell'uso di sostanze tra gli adolescenti?
- Quali interventi mirati potrebbe ricordare una scuola per sostenere scelte salutari degli studenti?
- Hai notato cambiamenti nell'uso di alcol, nicotina o marijuana nella tua comunità? Quale potrebbe essere la causa?
Articoli correlati
L'esercizio protegge i muscoli: scoperta una via genetica
Uno studio sui topi mostra come l'esercizio riduce l'attività dannosa che indebolisce i muscoli con l'età. I ricercatori individuano una catena di geni (FOXO‑DEAF1‑mTORC1) che spiega il legame tra età, esercizio e perdita di forza.
Esercizio meglio delle proteine per la forza negli anziani
Uno studio su persone di età pari o superiore a 65 anni ha confrontato integratori di proteine (siero del latte) e placebo per 24 settimane. Le proteine da sole non hanno aumentato la forza; l'esercizio è suggerito come soluzione.
Demenza in Africa: aumentano i casi, la ricerca punta sulla genetica
La demenza cresce in Africa con l'invecchiamento della popolazione. La ricerca nella regione è limitata: si cerca di colmare le lacune con studi genetici, nuove tecnologie per la diagnosi e collaborazione tra operatori sanitari e leader locali.