Una ricerca trasversale, basata sui dati del National Health and Aging Trends Study, ha analizzato 4,648 beneficiari di Medicare di età pari o superiore a 65 anni che hanno completato test di funzione visiva e una valutazione dell’ambiente domestico nel 2022. Lo studio ha cercato di capire come la vista e i pericoli in casa influenzino le cadute.
Quasi la metà degli anziani non aveva barre di appoggio in bagno; più della metà conviveva con almeno un rischio domestico. I rischi di inciampo erano presenti nelle abitazioni nel 9.5%, pavimentazioni danneggiate nel 4.5% e circa il 7% delle case presentava due rischi.
Gli autori osservano che la perdita visiva grave aumenta da tre a quattro volte la probabilità di cadere se si vive in case con pericoli. Per questo raccomandano esami oculari regolari e modifiche mirate dell’abitazione per ridurre il rischio.
Parole difficili
- ricerca — studio che analizza dati raccolti in un momentoricerca trasversale
- beneficiario — persona che riceve un servizio o assistenzabeneficiari
- funzione visiva — capacità di vedere e usare gli occhi
- rischio — possibilità che succeda un evento pericolosorischio domestico, rischi, rischi di inciampo
- caduta — atto di cadere a terra o sul pavimentocadute
- perdita visiva — diminuzione molto forte della capacità visivaperdita visiva grave
- modifica — cambiamento fatto per migliorare la situazionemodifiche mirate
- esame — controllo medico per valutare la vistaesami oculari regolari
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali modifiche mirate della casa suggeriresti per ridurre il rischio di cadute per una persona anziana?
- Con quale frequenza pensi sia utile fare esami oculari regolari per gli anziani e perché?
- Hai mai notato rischi domestici nella casa di un parente o amico? Cosa avete fatto per correggerli?
Articoli correlati
Nuovo anticorpo contro il citomegalovirus umano
Ricercatori hanno sviluppato anticorpi ingegnerizzati che evitano i meccanismi di difesa del citomegalovirus umano e aiutano il sistema immunitario a eliminare le cellule infette. I test in laboratorio mostrano riduzione della diffusione virale, ma servono altri studi.