Un team di ricerca ha monitorato la navigazione web e la visualizzazione di video per più di 1.000 adulti statunitensi per quattro settimane. I ricercatori hanno combinato risposte a un sondaggio con dati reali di navigazione e di YouTube.
Hanno trovato che pochi domini sanitari diffondevano informazioni a bassa credibilità e che le visite a questi siti sono state relativamente rare. Tuttavia, l'esposizione è risultata concentrata: alcuni anziani, soprattutto con orientamenti politici a destra, hanno visitato più spesso questi siti. Gli autori sottolineano l'importanza di migliorare le informazioni sanitarie online e aiutare le persone a valutarle.
Parole difficili
- monitorare — osservare e registrare qualcosa nel tempomonitorato
- navigazione — visita e movimento su siti webnavigazione web
- dominio — indirizzo principale di un sito internetdomini sanitari
- credibilità — quanto è affidabile una informazione su internet
- esposizione — essere esposto a qualcosa, ricevere informazioni
- orientamento — posizione politica di una personaorientamenti
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come si possono migliorare le informazioni sanitarie online secondo te?
- Conosci persone anziane che leggono informazioni sanitarie su internet? Che esperienza hanno avuto?
Articoli correlati
Grave epidemia di colera in Sudan durante la stagione delle piogge
Un focolaio di colera iniziato a July 2024 si è diffuso in tutto il Sudan con oltre 105,000 casi e più di 2,600 decessi. Le piogge, i danni ai servizi e gli spostamenti di popolazione rischiano di peggiorare la situazione.
Mancato accesso alle tecnologie assistive nel mondo
Un rapporto WHO e UNICEF lanciato il 16 maggio mostra che quasi un miliardo di persone, tra cui bambini e anziani, non ha accesso agli ausili necessari. Il bisogno globale crescerà entro il 2050 a causa dell'invecchiamento e delle malattie.
Combinare rifampicina e AAP‑SO2 contro la tubercolosi
Uno studio propone di associare la rifampicina a una molecola chiamata AAP‑SO2 che colpisce la stessa via molecolare in un diverso stadio. In laboratorio e in un modello animale la combinazione uccide più batteri e può superare una mutazione di resistenza.