Ricercatori guidati da Jessica L. Reynolds hanno sviluppato un trattamento inalabile per la tubercolosi, pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy. Il sistema usa nanoparticelle biocompatibili che incapsulano la rifampicina per il rilascio nei polmoni.
Le particelle hanno un nucleo biodegradabile, un rivestimento che favorisce l'adesione ai macrofagi e una molecola naturale in superficie che migliora l'assorbimento. Sono progettate per raggiungere i polmoni, essere captate dai macrofagi e rilasciare lentamente il farmaco. In esperimenti su due modelli murini diversi il farmaco è rimasto più a lungo nei polmoni, perciò potrebbe bastare una somministrazione settimanale. Tutte le attività con Mycobacterium tuberculosis sono state svolte in una struttura BSL-3.
Parole difficili
- tubercolosi — Malattia infettiva che colpisce principalmente i polmoni
- inalabile — Che si può respirare o somministrare per via respiratoria
- nanoparticella — Particella molto piccola usata in medicina o tecnologiananoparticelle
- biocompatibile — Non causa danno nelle cellule o negli organismibiocompatibili
- incapsulare — Mettere un farmaco dentro una piccola struttura protettivaincapsulano
- macrofago — Cellula immunitaria che mangia batteri e detritimacrofagi
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Ti piacerebbe che una cura per la tubercolosi fosse inalabile? Perché?
- Cosa cambierebbe per i pazienti avere una somministrazione settimanale invece di quotidiana?
- Conosci altri esempi di farmaci inalati? Dì uno.
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