Un gruppo di ricercatori della Brown University ha studiato come le cellule comunicano attraverso le vie di segnalazione. Una di queste vie, chiamata PI3K–mTOR–Akt, è spesso alterata nel cancro. Al centro c'è la proteina mTOR che lavora con due complessi, mTORC1 e mTORC2.
I ricercatori spiegano che la maggior parte dei farmaci attuali colpisce entrambi i complessi. Il problema è che bloccare mTORC1 può rendere le cellule tumorali più resistenti alla chemioterapia. Lo studio mostra che è possibile bloccare solo mTORC2 e mantenere funzionante mTORC1, così da limitare i segnali di crescita senza attivare le vie di sopravvivenza. Gli scienziati stanno sviluppando farmaci su questa base.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa ricerca scientificaricercatori
- segnalazione — processo di comunicazione tra le cellule
- proteina — molecola dentro la cellula con funzione
- complesso — gruppo di proteine che lavorano insiemecomplessi
- resistente — che non si distrugge facilmenteresistenti
- chemioterapia — cura con farmaci per curare il cancro
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che sia meglio un farmaco che colpisce solo mTORC2? Perché?
- Come spiegheresti con parole semplici perché gli scienziati vogliono mantenere funzionante mTORC1?
Articoli correlati
Due tipi di microglia controllano l'ansia nei topi
Ricercatori della University of Utah hanno scoperto due popolazioni di microglia che nei topi hanno effetti opposti sull'ansia. I risultati, pubblicati su Molecular Psychiatry, suggeriscono nuove possibili vie terapeutiche, ma le cure cliniche non sono imminenti.
L'ora del giorno può influenzare la chemioterapia per il glioblastoma
Ricerca mostra che il momento della somministrazione del farmaco temozolomide può cambiare la risposta nel glioblastoma. L'attività dell'enzima MGMT e la metilazione variano durante la giornata e possono influenzare diagnosi e trattamento.
Lo splicing alternativo e la longevità dei mammiferi
Uno studio su 26 specie di mammiferi (longevità massima 2.2–37 anni) mostra che le variazioni nello splicing alternativo dell’RNA prevedono meglio la durata della vita rispetto ai soli livelli di espressione genica. Il cervello è particolarmente coinvolto.
Trattamento inalabile con nanoparticelle per la tubercolosi
Ricercatori guidati da Jessica L. Reynolds hanno messo a punto nanoparticelle inalabili che trasportano rifampicina ai polmoni. Lo studio mostra livelli più alti e prolungati del farmaco e apre alla possibilità di dosi settimanali.
L'AI nelle mammografie può segnalare il rischio cardiaco
Uno studio retrospettivo mostra che l'intelligenza artificiale che analizza le mammografie può individuare donne con rischio maggiore di malattie cardiovascolari. Le immagini contengono informazioni sul cuore che di solito non vengono segnalate.