Uno studio della Brown University pubblicato su Science, con primo autore Martin Taylor della Warren Alpert Medical School, mette a fuoco la via di segnalazione PI3K–mTOR–Akt, frequentemente alterata nei tumori. Al centro della via c'è mTOR, che funziona come motore per due complessi diversi, mTORC1 e mTORC2, ognuno con ruoli distinti nella regolazione cellulare e quindi con implicazioni diverse per la terapia antitumorale.
I ricercatori osservano che la maggior parte dei farmaci attuali inibisce entrambi i complessi. Questo approccio presenta un problema: l'inibizione di mTORC1 può attivare vie di sopravvivenza che rendono le cellule tumorali più resistenti alla chemioterapia, riducendo così l'efficacia complessiva del trattamento.
Lo studio descrive come mTORC2 individua i suoi bersagli e mostra che è possibile bloccare selettivamente mTORC2 mantenendo funzionale mTORC1. Secondo gli autori, l'inibizione mirata di mTORC2 interrompe i segnali di crescita usati dalle cellule tumorali senza provocare le risposte di sopravvivenza associate all'inibizione di mTORC1. I ricercatori dichiarano di lavorare già a progetti di farmaci basati su questa strategia, e l'annuncio è stato rilanciato su Futurity.
Parole difficili
- segnalazione — processo di comunicazione tra molecole nella cellula
- complesso — gruppo di proteine che lavora insiemecomplessi
- inibire — bloccare o ridurre l'attività di una funzioneinibisce
- bersaglio — molecola o struttura su cui agisce un farmacobersagli
- selettivamente — in modo da colpire solo l'obiettivo voluto
- sopravvivenza — capacità di una cellula di resistere o sopravvivere
- mirato — fatto per agire su uno specifico obiettivomirata
- regolazione — controllo delle attività e processi cellulari
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Domande di discussione
- Quali vantaggi potrebbe avere un farmaco che blocca selettivamente mTORC2 rispetto ai farmaci che inibiscono entrambi i complessi?
- Quali difficoltà o rischi potrebbero emergere nello sviluppare un'inibizione che mantenga funzionale mTORC1?
- In che modo una strategia mirata contro mTORC2 potrebbe cambiare l'approccio alla chemioterapia per i pazienti?
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