Uno studio pubblicato sul Journal of Pain Research e guidato da Geoffroy Laumet della Michigan State University mostra che inibire una molecola immunitaria chiave dopo un'operazione può prolungare il dolore. I ricercatori hanno usato un modello murino e una piccola incisione chirurgica per confrontare il recupero con e senza l'attività di TNF-α (fattore di necrosi tumorale alfa).
Hanno inibito TNF-α con tre metodi diversi, incluso Etanercept, un farmaco approvato dalla FDA per l'uso umano. I ricercatori si aspettavano una riduzione del dolore; invece i topi con l'inibizione hanno manifestato dolore per un periodo molto più lungo. L'esito è risultato in esperimenti ripetuti e condotti da diversi membri del laboratorio, il che rende i risultati più solidi.
Gli autori ricordano che nella maggior parte degli esseri umani il dolore postoperatorio si risolve, ma circa il 10% sviluppa dolore cronico. Ogni anno oltre 40 milioni di americani si sottopongono a interventi chirurgici, e lo studio stima che circa 4 milioni potrebbero sviluppare dolore postoperatorio cronico. Gli autori avvertono di non interrompere indiscriminatamente i trattamenti; molte molecole controllano infiammazione, dolore e guarigione.
Parole difficili
- inibire — ridurre o bloccare l'attività di qualcosainibito
- molecola — piccola struttura chimica formata da atomimolecole
- immunitario — che riguarda le difese del corpoimmunitaria
- murino — che riguarda i topi usati negli esperimenti
- postoperatorio — che avviene o persiste dopo un'operazione chirurgica
- cronico — che dura per molto tempo
- infiammazione — risposta del corpo a una lesione o infezione
- guarigione — processo di ritorno alla salute dopo malattia
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come potrebbe cambiare la cura dei pazienti dopo un'operazione se l'inibizione di certe molecole prolunga il dolore?
- Perché è importante che gli esperimenti siano ripetuti da diversi membri del laboratorio?
- Quali precauzioni pensi che i medici dovrebbero prendere prima di bloccare molecole come TNF-α nei pazienti?
Articoli correlati
Batteri intestinali proteggono i topi dalla polmonite dopo l'influenza
Uno studio su topi mostra che alcuni batteri intestinali, i SFB, riducono il rischio di infezioni batteriche mortali dopo l'influenza. L'effetto passa attraverso i macrofagi alveolari e potrebbe influire sulla sopravvivenza durante ondate gravi di influenza.
Giovani americani: molti continuano a usare tabacco e cannabis
Uno studio su giovani americani mostra che la maggioranza di chi consuma nicotina, tabacco o cannabis continua a farlo. La ricerca, guidata da Rebecca Evans-Polce, è finanziata dal National Cancer Institute e dai National Institutes of Health.
La rete cerebrale SCAN e la malattia di Parkinson
Ricercatori internazionali identificano la somato-cognitive action network (SCAN) come rete legata ai principali sintomi del Parkinson. Stimolazione mirata non invasiva della SCAN ha migliorato i sintomi più delle aree cerebrali adiacenti.
Dose ridotta cura molti anziani con linfoma
Uno studio presentato all'ASH mostra che persone di 80 anni e oltre con un linfoma comune possono spesso guarire o vivere più a lungo con una dose ridotta di chemioterapia. I ricercatori hanno analizzato dati reali per quasi 1,400 pazienti.