Talia Levitt: la maternità nella mostra "24/7"CEFR B2
16 nov 2025
Adattato da Omid Memarian, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Julia Taubitz, Unsplash
Talia Levitt ha costruito la mostra "24/7" attorno all'esperienza dei suoi primi anni di maternità, quando il confine tra cura familiare e pratica in studio è diventato indistinto. I dipinti rispondono ai ritmi di urgenza, stanchezza, gioia e tenerezza che quel periodo ha prodotto; Levitt ha raccontato di «stavo dipingendo a letto con mia figlia». Queste opere mettono in discussione la percezione e la realtà e si chiedono quanto un'immagine sia «onesta» o «reale».
Levitt combina oggetti domestici (ciucci, vestiti da bambino, scatole di gioielli) con frutta, fiori e candele, e fonde pratiche della storia dell'arte con elementi di artigianato e decorazione femminista. Tecniche come il trompe-l'oeil e motivi tessili ricorrono spesso. Il suo processo tecnico è nato da un esperimento a Skowhegan nel 2019: dopo aver dipinto una porta a zanzariera, ha deciso di incidere una griglia invece di dipingere ogni linea, scoprendo che la presenza o l'assenza della vernice suggerisce la texture.
La sequenza tipica del suo lavoro include: dipingere le immagini direttamente sulla tela, incidere una griglia sulla superficie e sigillarla, poi "saldare" punti di "cucitura" usando sacchetti da sandwich come siringhe per la vernice, e infine aggiungere calchi, brillantini e altri ornamenti. La pratica di Levitt dialoga con la pittura di nature morte olandese, i movimenti femministi orientati al pattern e alla decorazione e le tradizioni dell'artigianato.
Levitt ha un BFA alla Rhode Island School of Design (2011) e un MFA alla CUNY Hunter College (2019); nel 2019 ha frequentato la Skowhegan School of Painting and Sculpture. Nel 2023 ha realizzato il progetto "Schmatta" (Uffner Liu), che esaminava l'industria dell'abbigliamento di New York e che collega storia familiare e interesse per i tessuti. Bilanciare la cura della figlia con il lavoro in studio è stato sia una benedizione sia una sfida: riferisce senso di colpa e una riduzione della produzione, ma considera il lavoro successivo alla nascita della figlia, incluso un corpus per Victoria Miro Projects, il suo più forte finora. Guardando al futuro, prevede di continuare a mescolare motivi diaristici con allegorie più vaste, una pratica che riassume come «vita vissuta tutta insieme».
Parole difficili
- indistinto — che non ha confini chiari o separati
- trompe-l'oeil — tecnica pittorica che crea un'illusione visiva
- artigianato — lavori fatti a mano secondo tradizione
- saldare — unire materiali o parti con un'azione fisica
- sigillare — chiudere qualcosa per proteggere o fissaresigillarla
- diaristico — che racconta esperienze personali o quotidianediaristici
- allegoria — racconto o immagine con significato simbolicoallegorie
- corpus — insieme di opere di un artista
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In che modo l'uso di oggetti domestici e decorazioni può cambiare la percezione dell'opera d'arte? Dai esempi o ragioni basate sul testo.
- Quali vantaggi e quali difficoltà descrive Levitt nel bilanciare maternità e lavoro in studio? Come potrebbero influire sul processo creativo?
- Come può un piccolo esperimento tecnico, come incidere una griglia, modificare l'aspetto e la texture di un dipinto? Riferisciti al caso descritto nell'articolo.
Articoli correlati
Miski Osman: identità, lavoro e investimenti tra Mogadiscio e Nairobi
Un progetto sostenuto da AUMF, International Consulting Expertise e Unione Europea raccoglie interviste a membri della diaspora somala. La serie include una lunga conversazione con Miski Osman su identità, carriera, migrazione e impatto regionale.
Villaggio Rastafari minacciato dai lavori stradali
Un villaggio Rastafari a St. James, Montego Bay, è stato colpito da lavori stradali che hanno danneggiato ambiente, accesso e vita comunitaria. L'articolo parla di deforestazione, scarichi nel fiume e consultazioni pubbliche insoddisfacenti.