I ricercatori hanno indagato come si conservano i nuovi movimenti del parlato. I partecipanti hanno ascoltato la propria voce modificata in tempo reale tramite cuffie e hanno così cambiato il modo di parlare. Questo cambiamento è un apprendimento motorio del parlato.
Per capire quali aree del cervello conservano la memoria, il team ha usato la stimolazione magnetica transcranica (TMS) su tre regioni: corteccia uditiva, corteccia somatosensoriale e corteccia motoria. Interrompere le aree sensoriali ha peggiorato la memoria dopo 24 ore, mentre disturbare la corteccia motoria non ha ridotto la ritenzione.
Parole difficili
- conservare — mantenere qualcosa nello stesso stato nel tempoconservano
- apprendimento — processo per imparare una nuova abilitàapprendimento motorio
- corteccia — strato esterno del cervello umanocorteccia uditiva, corteccia somatosensoriale, corteccia motoria
- stimolazione — uso di forze per attivare una regionestimolazione magnetica transcranica
- interrompere — fermare temporaneamente un'attività o funzione
- ritenzione — capacità di mantenere informazioni nella memoria
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Hai mai ascoltato la tua voce registrata e l'hai trovata diversa? Cosa hai pensato?
- Quali aree del cervello, secondo il testo, aiutano a ricordare i cambiamenti del parlato?
- Pensi che ascoltare la tua voce aiuti a imparare a parlare diversamente? Perché?
Articoli correlati
Attività cerebrale diversa nel disturbo ossessivo‑compulsivo
Uno studio della Brown University mostra che, durante un compito sequenziale in risonanza magnetica, le persone con disturbo ossessivo‑compulsivo attivano più regioni cerebrali. I risultati potrebbero suggerire nuovi bersagli per terapie come la TMS.
Immagini cerebrali spiegano il PTSD nei soccorritori del WTC
Nuove ricerche con scansioni cerebrali mostrano differenze strutturali nei soccorritori del World Trade Center con PTSD. I dati provengono dai programmi sanitari WTC e includono analisi basate sul contrasto grigio‑bianco (GWC).
Un circuito nascosto nel cervelletto che aiuta l'apprendimento
Scienziati di Duke e Harvard hanno scoperto un circuito nel cervelletto che spiega come impariamo dai segnali di errore. La ricerca, pubblicata su Nature, mostra un meccanismo che apre una finestra per la plasticità cerebrale.