Uno studio guidato da Emiko Kranz della NYU School of Global Public Health e pubblicato su Brain, Behavior, & Immunity – Health ha analizzato sondaggi e campioni di sangue di 6.337 adulti provenienti dalla Health and Retirement Study. I partecipanti erano cittadini statunitensi di età pari o superiore a 50 anni e hanno riferito esperienze di trattamenti ingiusti nella vita quotidiana.
Nei test del sangue i ricercatori hanno misurato marcatori dell'immunità adattativa, incluse tipologie e stadi di cellule T e B. La scoperta principale è che chi riportava livelli più elevati di discriminazione aveva conteggi maggiori di cellule "terminalmente differenziate", mentre non si osservava lo stesso aumento nelle cellule naive.
Queste cellule terminalmente differenziate sono state ripetutamente attivate, entrano in uno stato di esaurimento e presentano una funzionalità ridotta. Gli autori sottolineano che il lavoro è un primo passo e che servono ulteriori ricerche; altri autori vengono da NYU e UCLA e lo studio ha ricevuto supporto da un istituto nazionale di ricerca.
Parole difficili
- immunità adattativa — sistema del corpo che difende da infezioni
- cellule terminalmente differenziate — cellule mature che hanno perso capacità di divisione
- naive — non ancora esposte a antigeni, meno specializzate
- discriminazione — trattamento ingiusto verso una persona o gruppo
- esaurimento — condizione di affaticamento e ridotta funzionalità cellulare
- sondaggio — domande rivolte a molte persone per informazionisondaggi
- campione — parte rappresentativa raccolta per esamicampioni
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Domande di discussione
- In che modo pensi che esperienze di trattamenti ingiusti possano influire sulla salute delle persone?
- Quali ricerche ulteriori suggeriresti per capire meglio il legame tra discriminazione e sistema immunitario?
- Hai esempi nella vita quotidiana di situazioni ingiuste; come pensi che possano cambiare la vita delle persone coinvolte?
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