Lo studio, pubblicato su Science Immunology, ha cercato di capire se i microbi intestinali cambiano la suscettibilità a infezioni batteriche secondarie dopo un virus respiratorio primario. I ricercatori hanno usato topi con influenza A e hanno confrontato animali con e senza i batteri filamentosi segmentati (SFB).
Gli animali sono stati esposti a patogeni respiratori comuni: Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e Staphylococcus aureus. I topi colonizzati da SFB hanno mostrato una protezione marcata contro queste infezioni secondarie altamente letali.
La protezione è mediata dai macrofagi alveolari polmonari. Lo studio rileva che gli SFB, pur vivendo sulla superficie esterna dell'intestino, riprogrammano epigeneticamente questi macrofagi in modo che resistano alla disfunzione indotta dall'influenza e mantengano una difesa efficace.
Parole difficili
- suscettibilità — probabilità di ammalarsi o subire un'infezione
- microbo — microrganismi che vivono dentro l'intestino umanomicrobi
- batterio — microorganismo unicellulare che può causare malattiabatteri
- colonizzare — abitare e moltiplicarsi in un organismo ospitecolonizzati
- patogeno — organismo che provoca una malattiapatogeni
- macrofago — cellula immunitaria nei polmoni che difendemacrofagi
- epigeneticamente — in modo che cambia l'attività dei geni
- riprogrammare — cambiare il funzionamento di una cellulariprogrammano
- letale — che può causare la morteletali
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come pensi che questi risultati potrebbero influenzare i trattamenti per le infezioni respiratorie negli esseri umani?
- Quali vantaggi o problemi potrebbero derivare dall'uso di batteri intestinali per proteggere i polmoni?
- Hai mai preso antibiotici o cambiato la dieta e notato effetti sulla tua salute? Racconta brevemente.
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