Le malattie fibrotiche causano eccesso di tessuto cicatriziale e possono ridurre gravemente la qualità della vita. I ricercatori della Yale School of Medicine hanno pubblicato due studi collegati che indicano nuove possibili strategie terapeutiche contro la fibrosi.
Il primo studio, pubblicato su Blood, descrive un anticorpo monoclonale umano che prende di mira l'epiregulina, una molecola che si lega al recettore EGFR. I livelli di epiregulina erano più alti nei campioni di pelle di pazienti con sclerodermia. In modelli murini umanizzati e in biopsie cutanee l'inibizione dell'epiregulina ha ridotto biomarker legati alla fibrosi, suggerendo potenziale terapeutico per diverse condizioni fibrotiche.
Il secondo studio, su Nature Communications, ha confrontato malattie cutanee infiammatorie non fibrotiche e malattie fibrotiche. Ha mostrato una maggiore attività di STAT1 nei fibroblasti fibrotici. Esperimenti con topi privi di STAT1 hanno dimostrato che la mancanza di STAT1 riduce lo sviluppo della fibrosi quando si attiva EGFR. I ricercatori propongono dunque due approcci: inibire direttamente l'epiregulina o mirare la via EGFR-STAT1.
Ian Odell ha detto che il segnale dell'epiregulina è chiaro nella graft-versus-host disease fibrotica e che la via dovrebbe essere sicura perché attiva soprattutto durante lesione o infiammazione. Richard Flavell ha osservato che i trattamenti per la fibrosi sono un grande bisogno insoddisfatto e ha aggiunto: "C'è molta speranza per il futuro."
Parole difficili
- fibrosi — Cicatrizzazione e indurimento dei tessuti.fibrotiche
- anticorpo — Proteina che attacca virus o batteri.
- molecola — Piccola parte di materia, come un atomo.
- attivazione — Fase in cui qualcosa inizia a funzionare.attivato
- ricercatori — Persone che studiano e cercano informazioni.
- trattamenti — Metodi per curare malattie o condizioni.
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali altri tipi di malattie potrebbero beneficiare di questi trattamenti?
- Perché pensi che la ricerca sulla fibrosi sia importante?
- Come possono queste scoperte influenzare il futuro della medicina?
Articoli correlati
Lenacapavir: un iniettabile a lunga durata per prevenire l'HIV
Lenacapavir è un farmaco iniettabile per la PrEP che si somministra ogni sei mesi. Studi mostrano una forte riduzione delle infezioni; però prezzo, forniture e accesso determineranno l'impatto nei paesi a risorse limitate.
Punto di svolta meccanico nella fibrosi
Scienziati di Washington University in St. Louis e Tsinghua University hanno scoperto un 'punto di svolta' meccanico che spiega perché la fibrosi progredisce a salti. Il lavoro è pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.
La dieta tradizionale africana riduce l'infiammazione
Uno studio condotto nei Paesi Bassi e in Tanzania trova che una dieta tradizionale africana può ridurre l'infiammazione in poche settimane, mentre una dieta occidentale aumenta l'infiammazione e indebolisce la risposta immunitaria.
Immagini cerebrali spiegano il PTSD nei soccorritori del WTC
Nuove ricerche con scansioni cerebrali mostrano differenze strutturali nei soccorritori del World Trade Center con PTSD. I dati provengono dai programmi sanitari WTC e includono analisi basate sul contrasto grigio‑bianco (GWC).