Ricercatori che lavorano con i programmi sanitari WTC, incluso il WTC Health and Wellness Program della Stony Brook University, hanno pubblicato uno studio su Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaging. Hanno analizzato le scansioni di 99 soccorritori, circa la metà con PTSD e la metà senza, usando il contrasto grigio‑bianco (GWC), una misura basata su risonanza magnetica che valuta il confine tra sostanza grigia e sostanza bianca nella corteccia.
Lo studio ha trovato differenze misurabili: nelle persone con PTSD la sostanza grigia appare più simile alla sostanza bianca. Queste immagini sono coerenti con cambiamenti nell’equilibrio tra neuroni mielinizzati e non mielinizzati e sono correlate ai sintomi di riviviscenza.
I ricercatori hanno inoltre osservato che un confine più netto indica una transizione sana, mentre un bordo meno distinto può suggerire una concentrazione anomala di mielina e possibili cambiamenti nella velocità di elaborazione. Combinare il GWC con altri indicatori intracorticali ha migliorato la capacità di identificare il PTSD.
Parole difficili
- risonanza magnetica — esame che usa campi magnetici per immagini
- corteccia — strato esterno del cervello con funzioni cognitive
- sostanza grigia — parte del cervello con corpi cellulari neuronali
- sostanza bianca — parte del cervello con fibre e mielina
- mielinizzato — che ha uno strato di mielina intorno agli assonimielinizzati
- riviviscenza — ricordo intenso e doloroso di eventi passati
- confine — linea o limite tra due aree
- identificare — trovare o riconoscere qualcosa o qualcuno
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come potrebbero usare questi risultati i programmi sanitari per aiutare i soccorritori?
- Pensi che immagini come il GWC possano migliorare la diagnosi del PTSD? Perché?
- Se conosci qualcuno con riviviscenza, come potrebbero aiutare i medici queste immagini?
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