Una ricerca guidata dalla University of Georgia ha isolato proteine dai petali di calendula e le ha confrontate con altre proteine vegetali. Lo studio indica che la calendula ha una quantità di proteine simile a quella di fonti convenzionali come la quinoa.
Gli estratti proteici della calendula risultano più stabili a temperature elevate rispetto alle proteine di ceci e piselli: questa caratteristica potrebbe renderli utili per prodotti da forno. Alcune proteine migliorano l’emulsificazione, utile per legare ingredienti in salse e condimenti, e la loro composizione in amminoacidi può dare note di gusto umami.
I fiori offrono anche proprietà idratanti e antiossidanti, un alto contenuto di fibre e minerali come calcio, potassio e ferro. I petali si possono consumare crudi o cotti; la calendula essiccata si usa in tè e zuppe. Gli autori avvertono che non tutte le margherite sono commestibili e raccomandano le specie appropriate.
Parole difficili
- estratto — sostanza ottenuta da una pianta o ciboestratti
- stabile — che non cambia facilmente con il calorestabili
- emulsificazione — azione di mescolare e unire liquidi diversi
- amminoacido — piccola molecola che costruisce le proteineamminoacidi
- umami — sapore saporito simile al brodo o carne
- antiossidante — sostanza che protegge le cellule dall'ossidazioneantiossidanti
- fibra — parte degli alimenti non digeribile dall'intestino umanofibre
- commestibile — adatto o sicuro da mangiare per le personecommestibili
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Domande di discussione
- Proveresti a usare petali di calendula in una ricetta? Perché sì o perché no?
- Come cambierebbe la tua scelta di prodotti da forno se una proteina è più stabile al calore?
- Quali precauzioni prenderesti prima di raccogliere fiori selvatici per mangiarli?
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