Un team di ricerca ha impiegato MRI e un’intelligenza artificiale informata dalla fisica per stimare velocità molto lente del flusso di fluidi che elimina i rifiuti metabolici dal cervello. Lo studio è pubblicato su Science Advances. Le MRI possono visualizzare interi cervelli in 3D, ma non misurano facilmente flussi così lenti.
Per superare questo limite, i ricercatori hanno addestrato reti neurali su filmati che mostrano la diffusione di un colorante nel tessuto cerebrale nel tempo. Dalle immagini l’AI ha stimato sia la velocità del fluido sia la permeabilità del tessuto.
I risultati mostrano due modalità principali: un percorso più rapido attorno a regioni aperte, come la superficie tra cranio e cervello, e un percorso più lento che penetra il tessuto profondo. Il team ha raccolto dati di riferimento in animali, vuole confrontare cervelli sani e malati e spera di studiare la circolazione umana. I metodi potrebbero avere applicazioni cliniche per l’Alzheimer e le commozioni cerebrali.
Parole difficili
- intelligenza artificiale — programma o sistema che imita il pensiero umano
- rete neurale — modello di calcolo ispirato al cervelloreti neurali
- addestrare — insegnare a un modello a riconoscere datiaddestrato
- diffusione — spostamento e mescolamento di particelle nel tempo
- permeabilità — capacità di un materiale di lasciare passare fluidi
- tessuto — insieme di cellule che formano una parte del corpo
- flusso — movimento continuo di liquido o gas in una direzione
- metabolico — relativo al metabolismo e alle reazioni chimichemetabolici
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come potrebbe aiutare la stima dei flussi lenti nella comprensione o nella cura dell’Alzheimer?
- Quali problemi pratici potrebbero incontrare i ricercatori nel confrontare cervelli sani e malati?
- Perché è importante, secondo te, studiare la circolazione dei fluidi nel cervello umano?
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