Nel gennaio 2022 il vulcano sottomarino Hunga Tonga–Hunga Ha’apai è eruttato nel Pacifico meridionale. L’eruzione fu molto violenta e creò una colonna di cenere e vapore che salì fino nella stratosfera.
Gli scienziati hanno usato misure satellitari e hanno visto alti livelli di formaldeide nella nube. Hanno seguito la nube per 10 giorni e questo suggerisce che il metano è stato distrutto continuamente nella colonna per più di una settimana.
La spiegazione possibile è che acqua di mare salata e cenere, esposte alla luce solare, abbiano prodotto cloro reattivo che attacca il metano. I risultati possono aiutare a capire come ridurre il riscaldamento globale.
Parole difficili
- eruttare — espellere gas e materiali da un vulcanoeruttato
- stratosfera — strato alto dell'atmosfera sopra la troposfera
- formaldeide — una sostanza chimica presente nella nube
- metano — gas che contribuisce al riscaldamento della Terra
- cloro — elemento chimico che può attaccare altre molecole
- riscaldamento — aumento della temperatura media del pianeta
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Cosa ti sorprende di questa eruzione?
- Perché gli scienziati hanno seguito la nube per dieci giorni?
Articoli correlati
La fermentazione migliora il gusto delle alghe
Uno studio su Alaria esculenta ha confrontato alghe non trattate, fermentate o acidificate in due prodotti spalmabili. Le alghe fermentate hanno dato un sapore più delicato, meno odore marino e una consistenza più ferma, e sono risultate preferite dai consumatori.
Mozziconi e microfibre: i filtri che inquinano l’acqua
Ricercatori della University at Buffalo mostrano che i filtri delle sigarette rilasciano microfibre di plastica al contatto con l’acqua. Lo studio misura emissioni immediate e ulteriori rilasci nei giorni successivi e segnala rischi per fauna e ambienti acquatici.
Mondo vicino a superare 1.5 gradi Celsius
Dati del servizio Copernicus e della WMO mostrano che il riscaldamento globale è vicino al limite di 1.5 gradi fissato dall'Accordo di Parigi. Scienziati avvertono che superare questa soglia aumenterebbe il rischio di eventi meteorologici estremi.