Ricercatori hanno sviluppato un'iniezione che potrebbe aiutare il cuore a ripararsi dopo un infarto. L'iniezione viene somministrata nel muscolo scheletrico e induce l'organismo a rilasciare ANP, un ormone che riduce lo stress sul cuore e può limitare i danni a lungo termine. Uno studio pubblicato su Science mostra che una singola dose ha prodotto l'ormone per diverse settimane.
Ke Huang, professore assistente presso l'Irma Lerma Rangel College of Pharmacy della Texas A&M University e coautore dello studio, ha detto che il trattamento aiuta il cuore a sfruttare i propri meccanismi di guarigione e che una singola dose può avere un effetto prolungato. La nuova iniezione fornisce istruzioni temporanee alle cellule muscolari, in modo simile alla tecnologia di alcuni vaccini moderni, così le cellule producono ANP extra per un periodo breve.
I ricercatori indicano possibili benefici: meno formazione di cicatrici, conservazione del muscolo cardiaco sano, miglioramento della funzione di pompaggio e riduzione del rischio di complicazioni a lungo termine. Prima di passare agli studi clinici valuteranno sicurezza, tempistica e dosaggio.
Parole difficili
- iniezione — introduzione di un liquido nel corpoun'iniezione, L'iniezione
- muscolo scheletrico — muscolo volontario attaccato alle ossa
- ormone — sostanza chimica che regola funzioni
- rilasciare — emettere o liberare nel corpo
- somministrare — dare un trattamento o medicinalesomministrata
- cicatrice — tessuto duro che segue una feritacicatrici
- dosaggio — quantità di un medicinale da usare
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali benefici per i pazienti vedi nella possibilità di ridurre le cicatrici del cuore?
- Che informazioni vorresti ricevere prima di partecipare a uno studio clinico su questo trattamento?
- Ti sembra importante che una singola dose produca effetti per diverse settimane? Perché?
Articoli correlati
Allenamento della velocità e minor rischio di demenza a 20 anni
Adulti con età pari o superiore a 65 anni che hanno seguito un allenamento della velocità cognitiva e richiamo nei mesi successivi hanno mostrato una probabilità ridotta di demenza fino a venti anni dopo, secondo lo studio ACTIVE.
Antibiotici e resistenza negli allevamenti dell'Africa orientale
L'uso diffuso di antibiotici negli allevamenti in Africa orientale sta aumentando la resistenza antimicrobica. Pratiche agricole, costi veterinari alti e regolamentazione debole mettono a rischio animali e salute umana, secondo esperti.
La fibra di frumento protegge i topi dall'infiammazione intestinale
Due studi mostrano che la fibra di frumento, presente nei cereali integrali, viene trasformata dai batteri intestinali in sostanze antinfiammatorie che proteggono i topi. Gli autori suggeriscono che scegliere prodotti integrali potrebbe ridurre il rischio di IBD.