Giovani nati alla fine degli anni 1990 e all'inizio degli anni 2000 sono scesi in piazza in diverse città del Madagascar per chiedere giustizia sociale, servizi migliori e una voce più forte. Le proteste sono iniziate il 25 settembre per interruzioni di corrente e carenze d'acqua e si sono poi estese a temi come corruzione, disuguaglianza e insicurezza alimentare. I manifestanti hanno anche chiesto le dimissioni del presidente.
Il 12 ottobre il presidente Andry Rajoelina scomparve; successivamente fu riportato che aveva viaggiato via l'isola francese della Réunion fino a Dubai. Le proteste, organizzate in gran parte tramite i social media, sono state per lo più pacifiche, ma le autorità hanno risposto con una forte repressione. Le Nazioni Unite hanno riferito che 22 persone sono morte; un consigliere del presidente ha negato i decessi, affermazione contestata dai manifestanti.
Anche in Marocco ci sono state grandi manifestazioni a metà settembre dopo la morte di otto donne durante il parto. In entrambi i paesi volontari e comunità hanno sostenuto i manifestanti con cure mediche, assistenza legale e condivisione di cibo.
Parole difficili
- protestare — esprimere disaccordo in pubblico.proteste
- giustizia — situazione di equità e correttezza.
- manifestare — esprimere un'opinione pubblicamente.manifestazioni
- disuguaglianza — situazione in cui non tutti sono trattati ugualmente.disuguaglianze
- autorità — persone che hanno potere e controllo.
- cittadini — persone che appartengono a un paese.
- servizi — aiuti e sostegno offerti alla comunità.
- corruzione — uso illegittimo del potere per guadagno personale.
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Domande di discussione
- In che modo le proteste dei giovani influenzano il futuro?
- Quali cambiamenti importanti speri che avvengano in questi paesi?
- Perché è importante ascoltare le voci dei giovani?
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